di Anna Fabi
Per fruire delle detrazioni per le spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi, la regola generale richiede pagamenti tracciabili: carte, bancomat, bonifici, assegni o altri sistemi che consentano di documentare l’operazione. La detrazione IRPEF del 19%, applicata sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro, può però spettare anche in caso di pagamento in contanti per alcune categorie di spesa.
Le eccezioni riguardano medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per le altre prestazioni sanitarie private, invece, il pagamento tracciabile resta la condizione da rispettare per non perdere la detrazione.
Di seguito il riepilogo delle spese mediche e sanitarie che possono essere pagate in contanti, di quelle per cui serve un mezzo tracciabile e dei documenti da conservare: dallo scontrino parlante alla fattura, fino alla prova del pagamento quando richiesta.
- Detrazioni sanitarie: quando serve il pagamento tracciabile
- Medicinali da banco
- Integratori e parafarmaci
- Servizi resi in farmacia
- Medicinali veterinari
- Dispositivi medici e medico-diagnostici
- Prestazioni professionali
- Altre prestazioni non sanitarie
- Prestazioni specialistiche e test di laboratorio
- Prestazioni chirurgiche, parto, degenze
- Crioconservazione e conservazione cellule staminali
- Alimenti a fini medici speciali
