Prestazioni chirurgiche, parto, degenze
Per il pagamento di prestazioni relative al parto, come anestesia, epidurale, amniocentesi, villocentesi, analisi prenatali e altre prestazioni sanitarie collegate alla gravidanza, così come per le prestazioni chirurgiche anche ambulatoriali e le spese di ricovero o degenza, la modalità di pagamento dipende dalla struttura che eroga la prestazione.
- sono ammessi i contanti se la prestazione è resa da una struttura pubblica o da una struttura privata accreditata al Servizio sanitario nazionale;
- servono mezzi tracciabili se la prestazione è resa da una struttura privata non accreditata;
- vanno conservate fatture, ricevute fiscali o altra documentazione da cui risultino la prestazione sanitaria resa e l’importo sostenuto.
Rientrano tra le spese detraibili anche anestesia, farmaci, plasma, assistenza medica, eventuale trasporto sanitario e costi collegati al ricovero, se indicati nella documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria. Sono detraibili anche le spese di degenza e cura non direttamente collegate a un intervento chirurgico, mentre restano escluse le spese non sanitarie o di comfort non riconducibili alla prestazione medica.
Quando il pagamento tracciabile è richiesto, occorre conservare anche la prova del pagamento, come ricevuta POS, estratto conto, copia del bonifico o documentazione equivalente. I dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria possono confluire nella dichiarazione precompilata, ma se la spesa non compare o viene modificata in dichiarazione resta necessario conservare i documenti per eventuali controlli.
