di Noemi Ricci
I conti deposito restano tra le soluzioni più utilizzate per remunerare la liquidità senza esporsi alla volatilità dei mercati. A luglio 2026 il confronto tra le offerte mostra rendimenti ancora interessanti sui prodotti vincolati e su alcune promozioni a tempo, con tassi lordi che nelle simulazioni arrivano fino al 4% sui conti non vincolati e fino al 3,5% sui vincoli più lunghi.
I migliori conti deposito di luglio 2026
Le classifiche dei migliori conti deposito di luglio 2026, nelle schede seguenti, confrontano le offerte più convenienti per durata del deposito: conti liberi, prodotti vincolati a 6, 12, 24 e 36 mesi, conti svincolabili e proposte ordinate per rendimento netto annuo stimato.
Il confronto è costruito su una simulazione con deposito di 30.000 euro e tiene conto di tasso lordo, guadagno netto, imposta di bollo o IVAFE quando prevista, possibilità di svincolo, periodicità di liquidazione degli interessi, condizioni promozionali e copertura dei depositi.
In sintesi:
- le offerte sono aggiornate alla rilevazione comparativa del 2 luglio 2026;
- la simulazione considera un deposito di 30.000 euro;
- i tassi lordi arrivano fino al 4,00% sui conti non vincolati e al 3,50% sui vincoli più lunghi;
- le classifiche confrontano conti liberi, vincolati a 6, 12, 24 e 36 mesi, svincolabili e rendimento netto annuo;
- il rendimento va valutato al netto di ritenuta del 26%, imposta di bollo o IVAFE e condizioni promozionali.
I tassi sui conti deposito a luglio 2026
Il mercato dei conti deposito riflette una fase di tassi ancora selettiva. Dopo la riunione dell’11 giugno 2026, la BCE ha portato il tasso sui depositi presso la banca centrale al 2,25%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sui prestiti marginali al 2,65%, con decorrenza dal 17 giugno 2026.
In Italia, secondo le stime provvisorie ISTAT, a giugno 2026 l’inflazione è scesa al 3% su base annua dall’3,2% di maggio. Questo rende decisivo il confronto sul rendimento netto reale: il guadagno effettivo va valutato dopo tasse, bollo e perdita di potere d’acquisto.
I conti liberi e i conti remunerati permettono di mantenere disponibile la liquidità e, in alcuni casi, offrono tassi competitivi grazie a promozioni temporanee. I conti vincolati possono garantire rendimenti più elevati, soprattutto sulle durate di 24 e 36 mesi, ma richiedono attenzione alle regole di svincolo anticipato.
Il rendimento netto va calcolato applicando la ritenuta del 26% sugli interessi e considerando l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sulle somme depositate, salvo prodotti esteri soggetti a IVAFE o offerte in cui il bollo è gestito in modo diverso. Prima dell’apertura vanno confrontati durata, disponibilità delle somme, liquidazione degli interessi, condizioni promozionali e garanzia sui depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca.
