Migliori conti deposito a 6 mesi
I conti deposito a 6 mesi sono adatti a chi vuole ottenere un rendimento sulla liquidità in un orizzonte breve, senza impegnare le somme per periodi troppo lunghi. In questa fascia rientrano sia prodotti vincolati, che prevedono il blocco del capitale fino alla scadenza, sia conti non vincolati o remunerati, che permettono di mantenere maggiore flessibilità nella disponibilità delle somme.
La classifica di giugno 2026 è stata elaborata considerando una simulazione standard con un deposito di 20.000 euro per 6 mesi. Il confronto si basa sul guadagno netto indicato nella simulazione, dopo tassazione sugli interessi e imposta di bollo quando prevista. Sono esclusi i prodotti che non sono conti deposito o conti remunerati, come fondi monetari e strumenti di investimento sponsorizzati.
| Banca | Prodotto | Tipologia | Tasso lordo | Tasso netto | Guadagno netto | Liquidazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cherry Bank | Cherry Vincolato | vincolato | 3,25% | 2,41% | 221,10 euro | trimestrale |
| BBVA | Conto remunerato BBVA | non vincolato | 3,00% | 2,22% | 206,42 euro | mensile |
| Trade Republic | Interesse sulla liquidità | non vincolato | 3,00% | 2,22% | 206,42 euro | mensile |
| MeglioBanca | Conto Turbo Cash 2.0 | non vincolato | 3,00% | 2,22% | 205,46 euro | annuale |
| Banca Widiba | Conto Start – linea vincolata | vincolato | 3,00% | 2,22% | 202,55 euro | annuale |
Nella simulazione considerata, il rendimento più alto a 6 mesi è quello di Cherry Bank, con 221,10 euro netti su 20.000 euro depositati. Subito dopo si collocano tre soluzioni non vincolate, BBVA, Trade Republic e MeglioBanca, tutte con tasso lordo al 3,00% ma con guadagni netti leggermente diversi per effetto delle modalità di liquidazione e delle condizioni applicate.
Il dato più rilevante di giugno è proprio la competizione tra prodotti vincolati e non vincolati: alcune offerte libere raggiungono rendimenti vicini a quelli dei vincoli brevi, offrendo però maggiore flessibilità. Prima dell’apertura conviene quindi verificare non solo il tasso lordo, ma anche la disponibilità delle somme, la frequenza di liquidazione degli interessi, l’imposta di bollo e l’eventuale durata limitata delle promozioni.
