Requisiti speciali: lavori usuranti, Legge Amato e contributivi puri
Oltre ai canali ordinari, il sistema previdenziale italiano prevede regole e agevolazioni particolari per specifiche categorie di lavoratori o per chi possiede anzianità contributive storiche. Queste deroghe permettono l’uscita anticipata o l’accesso alla pensione con requisiti ridotti rispetto alla norma generale. Per calcolare l’impatto di queste deroghe sull’assegno futuro, si può utilizzare il simulatore online della pensione futura.
Pensione per lavori gravosi e usuranti
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato per il biennio 2027-2028 l’esenzione dagli aumenti legati alla speranza di vita per i lavoratori addetti ad attività gravose e per quelli impegnati in attività particolarmente faticose e pesanti, alle condizioni previste dalla normativa.
Per i lavoratori usuranti rientranti nel Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, restano quindi invariati anche nel 2027 e nel 2028 i requisiti previsti per il 2026:
| Categoria | Requisiti fino al 31 dicembre 2028 |
|---|---|
| Lavoratori dipendenti | 61 anni e 7 mesi di età, almeno 35 anni di contributi e Quota 97,6 |
| Lavoratori autonomi | 62 anni e 7 mesi di età, almeno 35 anni di contributi e Quota 98,6 |
La deroga è prevista dall’articolo 1, comma 189, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ed è recepita dalla Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026. Per i lavoratori gravosi valgono requisiti specifici diversi da quelli della tabella, anch’essi esclusi dall’adeguamento alla speranza di vita nel biennio 2027-2028 nei casi previsti dall’articolo 1, commi 186 e 187, della stessa legge.
Deroga “quindicenni” (Legge Amato)
Resta attiva la salvaguardia per i lavoratori individuati dall’articolo 2, comma 3, del D.Lgs. 503/1992. Questa deroga permette di accedere alla pensione di vecchiaia con un’anzianità contributiva ridotta:
- requisito ridotto a 15 anni di contributi invece dei 20 ordinari;
- destinatari sono i lavoratori che avevano già maturato 15 anni di versamenti entro il 31 dicembre 1992 o che rientrano nelle altre specifiche sottocategorie della Legge Amato.
Pensione di vecchiaia contributiva (71 anni)
Per i lavoratori cosiddetti contributivi puri (coloro che non vantano alcun versamento prima del 1° gennaio 1996), esiste una via d’uscita tardiva che prescinde dall’importo dell’assegno maturato:
- requisito anagrafico di almeno 71 anni di età (soggetti agli scatti della speranza di vita dal 2027);
- requisito contributivo minimo pari a 5 anni di contribuzione effettiva.
Questa opzione è spesso l’unica percorribile per chi ha carriere discontinue e non riesce a raggiungere la soglia di importo richiesta per la pensione di vecchiaia a 67 anni. Per monitorare la propria posizione INPS e pianificare l’uscita migliore si possono confrontare le varie formule proposte dal calcolatore online della pensione.
