Pensione di vecchiaia per non vedenti con 10 anni di contributi
Per i lavoratori non vedenti sono previste agevolazioni previdenziali specifiche per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con requisiti ridotti rispetto a quelli ordinari. Le condizioni variano in base al momento in cui è insorta la cecità e alla contribuzione maturata.
In presenza di cecità assoluta o residuo visivo non superiore a 1/10 riconosciuta prima dell’inizio dell’attività lavorativa, oppure con almeno 10 anni di contributi maturati dopo l’insorgere della cecità, è possibile accedere alla pensione con requisiti agevolati:
- 51 anni di età per le donne lavoratrici dipendenti;
- 56 anni per gli uomini dipendenti e per le donne lavoratrici autonome;
- 61 anni per gli uomini lavoratori autonomi;
- almeno 10 anni di contributi.
Per i lavoratori autonomi, o con contribuzione mista, è previsto un requisito anagrafico più elevato e una finestra mobile di 18 mesi, rispetto ai 12 mesi previsti per i lavoratori dipendenti.
Se invece non risultano maturati almeno 10 anni di contributi dopo l’insorgenza della cecità, si applica il regime ordinario agevolato con requisiti più elevati:
- 56 anni di età per le donne dipendenti e 61 anni se lavoratrici autonome;
- 61 anni per gli uomini dipendenti e 66 anni se lavoratori autonomo;
- almeno 15 anni di contributi.
Per i lavoratori non vedenti è inoltre prevista una maggiorazione contributiva pari a 4 mesi per ogni anno di attività lavorativa svolta in presenza del requisito sanitario. Questa maggiorazione vale sia per il diritto sia per la misura della pensione e consente di anticipare il raggiungimento dei requisiti contributivi.
