Definire la struttura aziendale
Definire la struttura aziendale significa stabilire l’assetto giuridico, operativo e organizzativo dell’impresa, in funzione degli obiettivi, della dimensione iniziale e delle prospettive di crescita.
Si tratta di una scelta da ponderare bene, perché la tipologia di impresa la impatto di molti altri fattori, a partire dalla diversa responsabilità, passando per le diversa burocrazia, arrivando alle differenti tasse da pagare.
Il primo passo riguarda la scelta della forma giuridica, che incide su aspetti fiscali, responsabilità patrimoniale, modalità di gestione e accesso ai finanziamenti. Tra le opzioni più comuni ci sono:
- ditta individuale, adatta a iniziative di piccole dimensioni e gestione semplificata;
- società a responsabilità limitata (SRL o SRLS), consigliata per progetti con più soci, con un maggiore grado di tutela patrimoniale;
- società di persone (SNC, SAS), utili in presenza di un forte legame fiduciario tra i soci;
- società per azioni (SPA), per iniziative di grandi dimensioni e con vocazione all’apertura del capitale.
Una volta scelta la forma giuridica, è necessario definire ruoli e funzioni all’interno dell’organizzazione: chi prende le decisioni strategiche, chi gestisce l’operatività quotidiana, quali figure sono previste (es. amministratore unico, consiglio di amministrazione, responsabili funzionali).
Nelle fasi iniziali è frequente che un’unica persona ricopra più ruoli, ma è utile pensare fin da subito a una struttura scalabile: è opportuno stabilire un organigramma chiaro, anche se minimale, per delineare le responsabilità, favorire la trasparenza interna e facilitare la crescita ordinata dell’impresa.
NB: si può scegliere anche una forma giuridica e/o struttura aziendale iniziale, per poi modificarla nel tempo in base alle emergenti esigenze. Per valutare questo aspetto è d’accordo consigliabile affidarsi alla consulenza di un avvocato e di un professionista specializzato in consulenza societaria.
