SPID per minori: l’identità digitale che la CIE ancora non sostituisce
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SPID per minori: l’identità digitale che la CIE ancora non sostituisce

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Come richiedere lo SPID per un figlio minorenne

La procedura di rilascio si svolge in due tempi e coinvolge separatamente genitore e figlio, con uno scambio di codici che avviene fuori dai canali del gestore. Il genitore accede con credenziali di livello 2 al servizio del proprio identity provider e inserisce nome, cognome, codice fiscale e data di nascita del minore, dichiara la propria qualità di esercente la responsabilità genitoriale e accetta di ricevere le notifiche relative all’utilizzo dell’identità digitale del figlio.

Il gestore genera quindi un codice di verifica assegnato al minore, composto dal codice del genitore e da un seriale numerico, e lo consegna al genitore. Da qui in avanti i passaggi sono a carico del ragazzo, secondo lo schema fissato dalle Linee guida AgID sui servizi SPID per i minori:

  • il genitore comunica al figlio il codice di verifica, al di fuori dei canali del gestore;
  • il minore trasmette il codice all’identity provider tramite il servizio dedicato;
  • il gestore identifica il minore e, se l’identificazione avviene di persona o in videochiamata, l’infraquattordicenne deve essere affiancato dal genitore;
  • il gestore rilascia l’identità digitale e notifica al genitore l’avvenuto rilascio.

Le modalità concrete cambiano da gestore a gestore. Su PosteID, per esempio, il genitore richiede il codice dalla funzione ID Minore nella propria area personale, e il ragazzo va poi identificato in Ufficio Postale accompagnato dal genitore, con la documentazione indicata nella e-mail di conferma.

Al minore vengono richiesti gli attributi identificativi obbligatori previsti per qualsiasi identità SPID (nome e cognome, sesso, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento valido) e un indirizzo e-mail. Il numero di cellulare, invece, è facoltativo, in deroga alle regole ordinarie dello SPID. Il ragazzo che non ha un telefono riceve il secondo fattore di autenticazione via e-mail o tramite un dispositivo fisico, e il gestore può associare all’identità del figlio il numero del genitore, utilizzabile solo per gli alert di sicurezza e il recupero delle credenziali. Su PosteID, in questo caso, l’accesso di livello 2 via SMS non è attivabile e va usata l’app.

Il genitore deve infine caricare a sistema la documentazione a supporto della dichiarazione: documento d’identità dell’altro genitore delegante, oppure atto che attesti la sua condizione di unico esercente la responsabilità genitoriale.

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