Chi può richiedere lo SPID per un minore
Lo SPID di un minorenne lo richiede chi esercita la responsabilità genitoriale, e può farlo soltanto presso il gestore dell’identità digitale dove è già titolare del proprio SPID. È il vincolo più stringente dell’intera procedura e discende dal capitolo 2 delle Linee guida AgID: senza un’identità digitale del genitore non esiste identità digitale del figlio.
Da questa regola derivano tre conseguenze pratiche per le famiglie:
- il genitore che non ha SPID deve prima attivare il proprio, oppure delegare l’altro genitore che ne è già in possesso;
- chi ha scelto un gestore che non ha implementato il servizio per i minori non può richiederlo altrove senza aprire una nuova identità presso un gestore che lo prevede;
- il genitore richiedente deve dichiarare, ai sensi dell’art. 46, comma 1, lett. u) del DPR n. 445/2000, di esercitare la responsabilità genitoriale, e ai sensi dell’art. 47 dello stesso decreto di essere delegato dall’altro genitore o di essere l’unico esercente.
L’età minima è cinque anni: sotto quella soglia il rilascio è escluso, come chiesto espressamente dal Garante. La cornice normativa poggia sull’art. 8 del Regolamento (UE) 2016/679, sull’art. 2-quinquies del D.Lgs. n. 196/2003, introdotto dal D.Lgs. n. 101/2018, che fissa a quattordici anni la soglia del consenso autonomo per i servizi della società dell’informazione, e sull’art. 320 del codice civile in materia di rappresentanza del minore.
