Come fare ricorso contro un verbale negativo
Se il verbale non riconosce l’handicap, oppure riconosce solo lo stato di handicap semplice ai sensi dell’articolo 3, comma 1 senza la situazione di gravità del comma 3, è possibile presentare ricorso giudiziario al Tribunale ordinario della sezione lavoro del luogo di residenza. Il termine è di 180 giorni dalla notifica del verbale. Non esiste ricorso amministrativo per motivi sanitari: l’unica strada è quella giudiziaria.
Come si svolge il procedimento di ricorso
Prima di depositare il ricorso vero e proprio è obbligatorio attivare l’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP). Si tratta di una fase preliminare che si svolge davanti al Tribunale e prevede:
- il richiedente deposita l’istanza di ATP tramite un avvocato, allegando la nuova documentazione medica aggiornata e, se disponibile, una perizia di parte redatta da un medico legale di fiducia;
- il Tribunale nomina un consulente tecnico d’ufficio (CTU) che esamina la documentazione e valuta le condizioni del richiedente;
- se l’esito dell’ATP è negativo o contestato, il richiedente ha 30 giorni per depositare il ricorso vero e proprio con le motivazioni; l’INPS si costituisce in giudizio;
- il giudice fissa l’udienza e può disporre una nuova CTU; la sentenza è appellabile in Cassazione solo per motivi giuridici, con tempi complessivi che vanno da 8 a 18 mesi.
Percorsi alternativi al ricorso
- Chi ha ottenuto un verbale definitivo e riscontra un peggioramento delle proprie condizioni può presentare domanda di aggravamento all’INPS, senza necessità di ricorrere al Tribunale;
- Chi non ha un ricorso in corso può presentare una nuova domanda volontaria se le condizioni cliniche sono peggiorate rispetto alla valutazione precedente.
Per affrontare il procedimento è consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto previdenziale e a un medico legale per la fase ATP. I costi indicativi si attestano tra 1.500 e 3.000 euro, oltre alle marche da bollo.
