di Anna Fabi
Fino al 30 settembre 2026 è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione precompilata con Modello 730. Dal prospetto di liquidazione si può verificare se il contribuente risulta a credito o a debito con il Fisco per le imposte sui redditi. Nel primo caso si ottiene il rimborso 730, erogato in busta paga, nel cedolino pensione oppure direttamente dall’Agenzia delle Entrate nei casi di dichiarazione senza sostituto d’imposta. Nel caso di imposte a debito occorre invece versare le somme non coperte dalle ritenute già subite durante l’anno.
Quando il Modello 730 chiude con un debito d’imposta, il contribuente può scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure di ricorrere alla rateazione, entro i limiti previsti dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito le regole per pagare a rate le imposte risultanti dal 730, con le differenze tra contribuenti con sostituto d’imposta e dichiarazione senza sostituto.
