Come leggere una tariffa luce per scegliere il fornitore
Per confrontare correttamente due offerte luce occorre separare le componenti stabilite dal venditore dalle voci regolate. Il solo prezzo pubblicizzato in €/kWh non permette quindi di stabilire da solo quale contratto produrrà la spesa più bassa.
Prima della sottoscrizione vanno controllati questi elementi:
- il prezzo dell’energia indica quanto viene applicato ai kWh consumati e può essere fisso oppure collegato a un indice;
- la quota fissa commerciale viene pagata indipendentemente dai consumi e incide maggiormente sulle utenze che utilizzano poca energia;
- nelle offerte variabili lo spread sul PUN rappresenta la maggiorazione stabilita dal venditore rispetto all’indice di mercato;
- la durata delle condizioni economiche indica per quanto tempo prezzo fisso, spread o altre componenti rimangono quelli sottoscritti;
- sconti, bonus e servizi aggiuntivi devono essere valutati in base alla loro durata effettiva e agli eventuali requisiti richiesti.
La scelta tra tariffa monoraria e tariffa a fasce dipende invece dalla distribuzione dei consumi. Chi utilizza molta energia la sera, nei fine settimana e nei festivi può ottenere un risultato diverso rispetto a un’utenza che concentra i prelievi nelle ore diurne dei giorni lavorativi.
