Offerte gas indicizzate al PSV: lo spread cambia la bolletta
Nelle offerte variabili, il PSV del gas rappresenta uno dei principali riferimenti utilizzati per determinare il prezzo della materia prima. Al valore dell’indice il venditore può aggiungere uno spread espresso in euro per Smc e una quota fissa indipendente dai consumi.
Su un consumo di 1.400 Smc, ogni 0,01 €/Smc di spread equivale a 14 euro l’anno sulla componente di vendita, prima di imposte e IVA. La differenza cresce in proporzione ai consumi e rende lo spread particolarmente rilevante nelle abitazioni che utilizzano il gas anche per il riscaldamento.
Nel confronto di settembre, Etrurialucegas e ATS Power associano spread zero a una quota fissa di 84 euro annui; Domino Energia e Sunrise Energia applicano 96 euro. Luce e Gas Italia sale a 120 euro e MET Energia Italia a 132 euro.
Le formule di indicizzazione non sono sempre identiche: PSV e PSV-DA possono essere calcolati secondo modalità temporali differenti. Spread e quota fissa permettono quindi di confrontare la remunerazione del venditore, mentre il costo annuale completo dipende anche dal valore assunto dall’indice nel corso della fornitura.
