Offerte gas indicizzate al PSV: perché lo spread cambia la bolletta
Nelle offerte gas variabili, il parametro da controllare è la formula di indicizzazione. Molte tariffe seguono il PSV mensile, principale riferimento del mercato italiano del gas all’ingrosso, a cui il venditore può aggiungere uno spread o un contributo al consumo espresso in euro per Smc. Questo margine incide direttamente sulla componente materia prima e, a parità di consumi, può aumentare o ridurre la spesa annua.
Nel confronto ARERA di agosto 2026, tra le offerte gas a prezzo variabile per uso domestico rilevate per un cliente non vulnerabile a Milano con consumo annuo di 1.400 Smc, la proposta con la spesa annua stimata più bassa è VIVIcaldo Gas di Vivigas, pari a 1.596,04 euro annui. L’offerta è indicizzata al PSV mensile, non prevede spread sulla quota energia e sconta per due anni la quota fissa, ma è acquistabile solo insieme a una nuova caldaia a condensazione di classe A presso un VIVIstore.
Escludendo le offerte legate a servizi aggiuntivi specifici, tra le proposte variabili più convenienti figura GAS SCELTA SICURA CASA PIU’ di Etrurialucegas, con una spesa annua stimata di 1.698,52 euro. Seguono GALA GasPremia 50 di Gala, a 1.699,81 euro, GAS CASA LIGHT WEB di Gas Sales, a 1.712,96 euro, e le offerte GAS NUCLEO ZERO di Domino Energia e GASCasa2FixCap2512 di Sunrise Energia, entrambe con una spesa annua stimata di 1.713,16 euro.
Lo spread, però, va sempre letto insieme alla quota fissa, agli sconti e agli eventuali servizi aggiuntivi. Un’offerta con spread pari a zero può risultare meno conveniente se applica costi fissi più elevati, mentre una tariffa con un piccolo contributo al consumo può restare competitiva se prevede una quota annua più bassa o sconti sempre applicabili. Per questo motivo, il confronto non deve fermarsi al solo indice PSV, ma deve considerare spesa annua stimata, spread, costi fissi, durata delle condizioni economiche, canale di attivazione e requisiti per ottenere gli sconti.
Le offerte indicizzate possono essere convenienti quando il prezzo all’ingrosso del gas scende, ma espongono il cliente a possibili rialzi nei mesi successivi. Prima del cambio fornitore conviene quindi verificare nel dettaglio formula di prezzo, frequenza di aggiornamento, durata dell’offerta, condizioni promozionali temporanee e presenza di eventuali servizi obbligatori.
