Quando conviene il prezzo fisso del gas e quando quello indicizzato
Il confronto di maggio mostra una tendenza abbastanza chiara: tra le offerte gas standard più convenienti prevalgono le tariffe a prezzo fisso. Questa soluzione è indicata per chi vuole conoscere in anticipo il prezzo della materia gas per un periodo definito e ridurre l’esposizione alle oscillazioni mensili del mercato all’ingrosso.
Le offerte a prezzo variabile, invece, possono risultare interessanti quando l’indice di riferimento scende, soprattutto se lo spread applicato dal fornitore è basso o pari a zero. Il rovescio della medaglia è l’incertezza sul costo dei mesi successivi: una risalita del PSV si riflette sulla bolletta, con effetti più evidenti nei periodi di maggiore consumo, come l’inverno.
La scelta dipende quindi dal profilo del cliente. Chi consuma molto gas per riscaldamento può trovare più rassicurante un prezzo fisso, specialmente se le condizioni restano valide per 24 mesi o più. Chi invece segue con attenzione l’andamento del mercato e accetta una bolletta più esposta alle variazioni mensili può valutare le offerte indicizzate, dando priorità a quelle con spread contenuto e quota fissa bassa.
