Migliori conti correnti business per Partite IVA e imprese
I migliori conti correnti business di settembre 2026 sono Vivid Money Business Free Start e Finom Solo tra i piani senza canone, Conto Corrente Arancio Business di ING e BPER On Demand Business Light tra le promozioni a tempo, Qonto Basic, Tot Essentials e Revolut Business Basic tra le soluzioni a canone con più strumenti amministrativi. La scadenza più vicina è quella di ING, fissata al 7 settembre 2026.
I conti business sono destinati a liberi professionisti, Partite IVA, ditte individuali, start-up, società e associazioni, e affiancano ai normali servizi di pagamento carte aziendali, F24, pagoPA, accessi per collaboratori, fatturazione elettronica, controllo delle spese e integrazioni contabili. Nel confronto rientrano sia conti correnti bancari sia conti di pagamento offerti da operatori digitali, con differenze rilevanti sulle forme giuridiche ammesse.
| Conto business | Costi e vantaggi principali |
|---|---|
| Vivid Money Business Free Start | Piano a 0 euro al mese, carte fisiche e virtuali gratuite, bonifici SEPA istantanei e F24 gratuiti. Cashback base dello 0,1%, con percentuali superiori presso categorie e partner selezionati. |
| Finom Solo | Piano a 0 euro al mese per freelance e ditte individuali, con IBAN, una carta Visa virtuale, F24, pagoPA, fatturazione e strumenti di gestione. Non comprende carte fisiche gratuite né cashback. |
| ING Conto Corrente Arancio Business | Per le aperture entro il 7 settembre 2026, canone e principali operazioni azzerati fino al 31 luglio 2027, tra cui bonifici SEPA e istantanei, prelievi in area euro, SDD, pagoPA, CBILL e RiBa. Offerta rivolta a liberi professionisti e ditte individuali. |
| BPER On Demand Business Light | Per i nuovi clienti che aprono online, canone zero per 12 mesi. Carta di debito Business inclusa e servizi digitali per Partite IVA, lavoratori autonomi e ditte individuali. |
| Qonto Basic | Da 9 euro al mese più IVA con pagamento annuale e un mese di prova gratuita. Comprende 30 bonifici al mese, una carta fisica e due virtuali, fatturazione elettronica e F24. |
| Tot Essentials | Da 7 euro al mese più IVA con pagamento annuale e primi 30 giorni gratuiti. Comprende 100 operazioni l’anno tra bonifici, F24, pagoPA, RiBa e SDD, carta di credito Visa Business e fatturazione elettronica. |
| Revolut Business Basic | Canone di 10 euro al mese, 10 bonifici nazionali senza commissioni e poi 0,20 euro ciascuno, dipendenti illimitati, carte fisiche e virtuali e gestione multivaluta con 1.000 euro al mese di cambio al tasso interbancario. I bonifici esteri costano 5 euro ciascuno e non è previsto il pagamento di F24. |
| Crédit Agricole Conto Online Business | Conto per liberi professionisti e ditte individuali con canone del conto e della carta Visa Business gratuiti per i primi 12 mesi. Apertura online con accesso anche alla rete fisica della banca. |
Vivid Money Business Free Start è l’offerta più completa tra quelle senza canone. Il piano è gratuito e comprende carte fisiche e virtuali, bonifici SEPA istantanei e pagamenti F24 senza commissioni, con cashback base dello 0,1% e percentuali più elevate su determinate categorie e marchi. Vivid propone anche una remunerazione promozionale della liquidità che non equivale all’interesse riconosciuto sul saldo di un conto bancario, perché le somme vengono investite in strumenti del mercato monetario e il rendimento va valutato separatamente.
Finom è competitivo per freelance e piccole attività. Il piano Solo costa zero e comprende un IBAN e una carta Visa virtuale, senza carte fisiche gratuite e senza cashback. I piani a pagamento ampliano i servizi disponibili: Basic comprende una carta fisica e più carte virtuali per utente con cashback dell’1%, mentre Smart aumenta il numero di carte e può riconoscere cashback fino al 3%. Sono disponibili anche pagamenti F24, pagoPA, MAV e RAV e strumenti per fatturazione e gestione amministrativa.
Conto Corrente Arancio Business di ING ha la promozione più aggressiva e la scadenza più vicina. Per le aperture effettuate entro il 7 settembre 2026 vengono azzerati fino al 31 luglio 2027 il canone e i costi di diverse operazioni, tra cui bonifici SEPA e istantanei, prelievi in area euro, SDD, pagoPA, CBILL e RiBa. L’offerta è rivolta a liberi professionisti e ditte individuali e non è disponibile indistintamente per qualsiasi forma societaria; sono disponibili anche POS fisico, SoftPOS e servizi collegati alla gestione della Partita IVA.
BPER On Demand Business destina il piano Light a ditte individuali, lavoratori autonomi e liberi professionisti, con una carta di debito Business inclusa e una promozione che azzera il canone per 12 mesi ai nuovi clienti che aprono online. BPER propone anche il piano Pro, con una dotazione più ampia di servizi. Terminato il periodo promozionale vanno verificati il canone ordinario e il costo delle operazioni non comprese.
Qonto Basic è la soluzione più orientata all’integrazione tra conto e amministrazione. Costa 9 euro al mese più IVA con fatturazione annuale e comprende 30 bonifici al mese, una carta fisica e due virtuali, fatturazione elettronica e pagamento degli F24, con il primo mese gratuito. Per attività più strutturate Qonto propone piani superiori che aumentano numero di bonifici, carte, sottoconti e funzioni dedicate a team, commercialista e gestione dei flussi di cassa.
Tot Essentials parte da 7 euro al mese più IVA con pagamento annuale e comprende 100 operazioni annue tra bonifici, F24, pagoPA, RiBa e SDD, oltre alla fatturazione elettronica e a una carta Visa Business Credit, con i primi 30 giorni gratuiti. I piani superiori aumentano operazioni, utenti e carte disponibili.
Revolut Business Basic costa 10 euro al mese e comprende 10 bonifici nazionali gratuiti ogni mese, gestione multivaluta, carte fisiche e virtuali e accesso illimitato per i dipendenti senza costi aggiuntivi. Il vantaggio principale è l’operatività internazionale, con oltre trenta valute e coordinate locali e internazionali. Il piano d’ingresso ha però due limiti che incidono su un’attività prevalentemente italiana: nessun bonifico estero è compreso e ognuno costa 5 euro, e il pagamento di F24 non è disponibile, mentre è incluso nei piani di Qonto, Tot, Finom e Vivid. Il conto deposito remunerato parte dal piano Grow, che costa 35 euro al mese.
Crédit Agricole Conto Online Business è la scelta per liberi professionisti e ditte individuali che preferiscono una banca tradizionale con apertura digitale, con conto e carta di debito Visa Business a canone zero per i primi 12 mesi.
Il costo annuo reale dei conti business a canone
I piani business vengono comunicati al netto dell’IVA e su base mensile, due scelte che rendono difficile confrontarli tra loro e con i conti gratuiti. La tabella riporta la spesa annua effettiva a carico dell’attività e il costo per singola operazione inclusa nel piano.
| Piano business | Spesa annua IVA inclusa e costo per operazione inclusa |
|---|---|
| Vivid Free Start e Finom Solo | 0 euro. La spesa si sposta sulle operazioni escluse dal piano e, per Finom, sulle carte fisiche a pagamento. |
| Tot Essentials | 102,48 euro l’anno, cioè 7 euro al mese più IVA. Con 100 operazioni annue incluse il costo unitario è di 1,02 euro. |
| Revolut Business Basic | 120 euro l’anno. Con 10 bonifici nazionali inclusi al mese, pari a 120 l’anno, il costo unitario è di 1 euro. I bonifici esteri, esclusi dal piano, costano 5 euro ciascuno. |
| Qonto Basic | 131,76 euro l’anno, cioè 9 euro al mese più IVA. Con 30 bonifici al mese inclusi, pari a 360 l’anno, il costo unitario scende a 0,37 euro. |
Il confronto per costo unitario ribalta quello per canone. Tot è il piano più economico in valore assoluto e il più caro per operazione inclusa, mentre Qonto costa 29 euro l’anno in più e comprende tre volte e mezzo le operazioni, portando il costo unitario a un terzo. La soglia di indifferenza tra i due si colloca intorno alle 130 operazioni annue: sotto quel livello Tot è più economico, sopra lo diventa Qonto. Revolut si colloca in mezzo per canone e compensa sul cambio valuta, che rimane la sua funzione distintiva per chi fattura all’estero.
Per scegliere un conto business è quindi necessario partire dal numero di operazioni realmente effettuate ogni mese e dalla forma giuridica dell’attività. Per una Partita IVA con pochi movimenti può bastare un piano gratuito; una PMI con più collaboratori ottiene maggiore valore da carte multiple, accessi differenziati, fatturazione, rendicontazione e integrazioni contabili. Vanno inoltre verificati F24, pagoPA, RiBa, costo dei bonifici eccedenti, canone applicato al termine delle promozioni e numero di carte comprese, perché sono questi elementi a determinare la spesa effettiva del rapporto.
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