Nucleo familiare, elementi di riscontro e autorizzazione digitale
Nella prima fase il dichiarante autodichiara la composizione del nucleo familiare, salvo che le informazioni siano già disponibili negli archivi INPS, e sceglie con quale modalità ottenere l’autorizzazione alla precompilazione dei dati dei componenti maggiorenni.

La prima strada è quella degli elementi di riscontro, cioè il valore della dichiarazione dei redditi di ciascun maggiorenne, sottoposto a controllo preliminare dell’Agenzia delle Entrate a tutela della riservatezza dei dati personali. La seconda, introdotta dal decreto ministeriale 12 maggio 2022, n. 92, permette l’autorizzazione con identità digitale: il dichiarante compila i modelli base della DSU, i quadri MB, e ogni altro componente maggiorenne accede al portale con SPID di secondo livello, CIE o CNS e usa la funzionalità Autorizza.

Prestata l’autorizzazione, nella DSU del richiedente sono precompilati anche i dati reddituali e patrimoniali dei familiari maggiorenni. Da quel momento decorre il termine di tre mesi entro il quale il dichiarante deve accettarli o modificarli.
Se sul portale sono presenti dichiarazioni già trasmesse in passato, il sistema propone di importare i dati della composizione del nucleo, cioè anagrafica, casa di abitazione e informazioni sulla disabilità, riducendo il lavoro di compilazione.

