Titoli di Stato, buoni e libretti fuori dall'ISEE senza calcoli a mano
Sul patrimonio mobiliare la modalità precompilata offre un vantaggio che la dichiarazione autodichiarata non ha. Dal 16 giugno 2025 il Quadro FC2 della DSU precompilata riporta i valori dei rapporti finanziari già al netto di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare, come comunicato dall’INPS con il messaggio 16 giugno 2025, n. 1895. L’esclusione è prevista dall’articolo 5, comma 4-bis, del Regolamento ISEE, inserito dal DPCM 14 gennaio 2025, n. 13.
Nella DSU autodichiarata la stessa esclusione spetta ma il calcolo è a carico di chi compila. La circolare INPS 3 aprile 2025, n. 73 precisa che il dichiarante deve ridurre o non indicare i valori nel Quadro FC2, sezioni I e II, del Modulo FC.1, e che per i libretti di risparmio postale la riduzione va applicata sia al saldo al 31 dicembre sia alla giacenza media.
| Modalità di presentazione | Chi applica l’esclusione fino a 50.000 euro |
|---|---|
| DSU precompilata sul Portale unico ISEE | l’INPS, che precompila il Quadro FC2 con i valori già decurtati; il dichiarante verifica e conferma |
| DSU autodichiarata, in proprio o tramite CAF | il dichiarante, che deve ridurre a mano saldo e giacenza media rispettando il tetto per nucleo |
La decurtazione automatica segue un ordine preciso, ed è questo il punto su cui conviene fermarsi a controllare prima di sottoscrivere. La riduzione è applicata prima in capo al dichiarante, poi agli altri componenti del nucleo in ordine decrescente di età. All’interno della posizione di ciascun soggetto l’esclusione colpisce nell’ordine i titoli di Stato, poi i buoni fruttiferi postali e infine i libretti di risparmio postale, fino a esaurimento della soglia complessiva.
Nel Quadro FC2 il pulsante di dettaglio della decurtazione applicata apre una tabella riepilogativa delle esclusioni. Vale la pena aprirla e verificarla componente per componente, perché un rapporto finanziario classificato con un codice errato non viene intercettato dall’automatismo, e capita che i titoli di Stato risultino a zero nella DSU per un problema di codifica del rapporto anziché per effetto dell’esclusione.
Se il valore complessivo degli strumenti posseduti supera i 50.000 euro, l’eccedenza concorre normalmente alla formazione del patrimonio mobiliare e va dichiarata.
