Quando la banca concede un importo più basso del previsto
Può accadere che la banca approvi una somma inferiore rispetto a quella indicata nella domanda di mutuo. La decisione nasce quasi sempre da un ricalcolo della sostenibilità dell’operazione, che tiene insieme reddito, valore dell’immobile e garanzie disponibili. Prima di arrivare alla delibera conviene quindi verificare con attenzione la rata massima sostenibile del mutuo, perché è uno dei parametri che incidono di più sull’importo effettivamente finanziabile.
Le ragioni più frequenti sono queste:
- la capacità di rimborso rilevata dalla banca risulta più contenuta rispetto a quella ipotizzata dal richiedente, quindi la rata compatibile con il reddito porta a una riduzione dell’importo concedibile;
- il valore di perizia dell’immobile viene stimato sotto il prezzo di acquisto o sotto le attese iniziali, con la conseguenza che il rapporto tra mutuo richiesto e valore del bene supera la soglia ritenuta accettabile dall’istituto;
- il quadro delle garanzie viene considerato meno solido del previsto, per esempio in presenza di altri finanziamenti in corso, situazione lavorativa meno stabile o richiesta di una percentuale di copertura troppo elevata.
In questi casi il richiedente può scegliere se proseguire con l’importo approvato, coprendo la differenza con mezzi propri, oppure rivedere l’operazione, cercando un immobile con prezzo più coerente o un equilibrio diverso tra anticipo iniziale, durata e rata mensile. È una fase che si collega direttamente alla perizia e alla delibera, perché proprio lì la banca definisce il limite finale entro cui è disposta a finanziare l’acquisto.
