Le 10 migliori carte per coppie e famiglie (gestione spese condivise)
Le carte per coppie e famiglie servono a gestire spese condivise come affitto, mutuo, bollette, spesa alimentare, viaggi, figli e piccoli obiettivi di risparmio. Possono essere collegate a un conto cointestato, a un conto condiviso digitale, a uno spazio comune oppure al rapporto bancario di un solo titolare tramite carte supplementari.
La classifica di luglio 2026 considera facilità di apertura, costo del conto e delle carte, possibilità di avere strumenti di pagamento separati, visibilità delle spese, bonifici ricorrenti, funzioni per budget comuni e chiarezza sul possesso delle somme. La distinzione principale è tra vero conto cointestato, in cui entrambi sono titolari del denaro, e strumenti di condivisione più leggeri, dove ogni carta o saldo resta intestato a una sola persona.
1. Conto cointestato Revolut
- tipo di condivisione: conto cointestato per due persone;
- apertura: direttamente da app;
- canone: conto cointestato gratuito secondo le condizioni del servizio;
- carte: carte fisiche o virtuali collegabili al saldo comune;
- funzioni: pagamenti ricorrenti, gestione delle spese comuni e separazione dal conto personale;
- limite: il conto può essere condiviso da due persone.
Il conto cointestato Revolut occupa il primo posto perché consente a due persone di gestire un saldo comune separato dai conti personali, con apertura rapida da app e possibilità di usare carte collegate al conto condiviso. È una soluzione adatta a coppie, coinquilini o familiari che vogliono pagare spese comuni senza aprire un conto bancario tradizionale in filiale.
2. Conto condiviso bunq
- tipo di condivisione: conto condiviso con due o più partecipanti;
- apertura: da app, con invito agli altri utenti bunq;
- carte: carte collegabili ai conti e limiti configurabili secondo il piano;
- funzioni: notifiche immediate, conti separati per spese e risparmio, obiettivi condivisi;
- costo: dipende dai piani personali dei partecipanti;
- profilo ideale: famiglie, coppie, amici o gruppi con più di due persone.
bunq è la soluzione più flessibile quando le spese non riguardano solo una coppia ma anche una famiglia o un gruppo. Permette di creare conti condivisi per spese correnti e risparmio, ma richiede che i partecipanti abbiano un piano bunq compatibile: la convenienza va quindi letta insieme al costo dei singoli piani.
3. Conto cointestato Crédit Agricole
- tipo di condivisione: conto cointestato tra due persone;
- apertura: online, con possibilità di assistenza anche tramite la rete fisica;
- carte: carte collegate al conto secondo le condizioni del rapporto;
- operatività: firma disgiunta o congiunta, in base alla scelta dei titolari;
- canone: da verificare in base all’offerta online e alle promozioni attive;
- profilo ideale: coppie che vogliono un conto comune ma anche una banca con filiali.
Il conto cointestato Crédit Agricole è adatto a chi cerca una soluzione più tradizionale rispetto alle app finanziarie, ma con apertura e gestione anche digitale. La possibilità di scegliere tra firma disgiunta e congiunta lo rende utile sia per coppie autonome sia per famiglie che vogliono maggiore controllo sulle operazioni.
4. Conto Corrente Arancio cointestato
- tipo di condivisione: conto cointestato fino a due intestatari;
- carte: carte individuali intestate ai singoli titolari e collegate al conto comune;
- canone: azzerabile secondo le condizioni del piano scelto;
- funzioni: accrediti, bonifici, prelievi e gestione da app;
- profilo ideale: coppie che vogliono versare una quota mensile o accreditare stipendio/pensione sul conto comune.
ING è una soluzione adatta alle coppie che vogliono utilizzare un conto condiviso per spese ricorrenti come affitto, bollette, rate e spesa alimentare. Le carte restano personali, ma gli addebiti confluiscono sul conto comune.
5. Conto Fineco cointestato
- tipo di condivisione: conto cointestato;
- apertura: online o tramite app, con identificazione dei cointestatari;
- operatività: firma disgiunta, salvo diversa impostazione prevista dal rapporto;
- carte: carte di debito o credito richiedibili dai titolari secondo le condizioni applicate;
- servizi: conto corrente, pagamenti, investimenti e deposito titoli;
- profilo ideale: famiglie che vogliono gestire insieme spese e investimenti.
Il conto Fineco cointestato può essere utile alle famiglie che vogliono riunire spese quotidiane, risparmio e investimenti nello stesso ambiente digitale. È meno “leggero” rispetto a una carta condivisa, ma più completo per chi vuole anche deposito titoli e strumenti finanziari.
6. Conto Webank cointestato
- tipo di condivisione: conto cointestato a firma disgiunta;
- carte: carte di debito, credito o ricaricabili disponibili secondo il prodotto scelto;
- funzioni: bonifici, pagamenti, strumenti digitali e deposito titoli;
- operatività: ciascun intestatario può disporre operazioni secondo le condizioni del conto;
- profilo ideale: coppie che cercano una banca online con servizi bancari e finanziari.
Webank consente ai cointestatari di operare in autonomia e di collegare al rapporto diversi strumenti di pagamento. È una soluzione adatta anche a chi vuole affiancare alle spese condivise un deposito titoli comune o servizi bancari più completi.
7. XME Conto cointestato Intesa Sanpaolo
- tipo di condivisione: conto cointestato con firma disgiunta o congiunta;
- carte: carte collegate al piano sottoscritto;
- canone: variabile in base al piano scelto;
- rete fisica: filiali e ATM del Gruppo Intesa Sanpaolo sul territorio;
- profilo ideale: famiglie che preferiscono assistenza in filiale e banca tradizionale.
XME Conto è indicato per famiglie che attribuiscono valore alla presenza fisica della banca, all’assistenza diretta e alla possibilità di gestire il conto con firma congiunta o disgiunta. Il costo può essere più alto rispetto alle soluzioni digitali, ma il servizio è più vicino al modello bancario tradizionale.
8. N26 Spazi Condivisi
- tipo di condivisione: spazio condiviso tra utenti N26;
- funzione: raccolta e gestione di somme per obiettivi comuni;
- carte: non è possibile assegnare una carta allo Spazio Condiviso;
- IBAN: non è possibile assegnare un IBAN allo Spazio Condiviso;
- profilo ideale: budget condivisi, piccoli obiettivi e risparmio comune senza conto cointestato.
N26 Spazi Condivisi è utile per chi vuole organizzare un budget comune senza aprire un vero conto cointestato. Va però distinto dalle soluzioni con conto e carta condivisi: lo spazio consente di raccogliere e monitorare denaro, ma non permette di assegnare una carta o un IBAN dedicato allo spazio.
9. Carte supplementari American Express
- tipo di condivisione: carte aggiuntive sul rapporto del titolare principale;
- destinatari: partner o familiari maggiorenni, secondo le condizioni della carta base;
- spese: riportate nell’estratto conto del titolare principale;
- vantaggi: accumulo di punti, cashback o benefici anche sugli acquisti delle carte supplementari;
- limite: il familiare non diventa cointestatario del rapporto.
Le carte supplementari American Express sono adatte alle famiglie che vogliono concentrare le spese su un unico estratto conto e accumulare più rapidamente punti o cashback. Non sono però un conto condiviso: responsabilità dei pagamenti, plafond e rapporto contrattuale restano in capo al titolare principale.
10. Tinaba Sharing
- tipo di condivisione: trasferimenti, raccolte e spese di gruppo;
- carta: prepagata virtuale o fisica collegata al conto personale Tinaba;
- funzioni: raccolte per regali, vacanze, piccoli obiettivi comuni e trasferimenti tra utenti;
- accesso: gestione da app senza apertura di un conto cointestato;
- limite: denaro e carta restano intestati al singolo cliente.
Tinaba Sharing è una soluzione leggera per coppie, amici o famiglie che vogliono dividersi spese, raccogliere quote o organizzare piccoli obiettivi comuni. Non crea però una vera cointestazione e non attribuisce a tutti i partecipanti la proprietà del saldo o una carta collegata allo stesso rapporto.
Confronto tra le soluzioni per le spese condivise
| Prodotto | Tipo di condivisione | Carte separate | Canone | Profilo più adatto |
|---|---|---|---|---|
| Revolut Joint | conto cointestato per due | sì, fisiche o virtuali | conto condiviso gratuito | coppie digitali |
| bunq conto condiviso | conto condiviso con più partecipanti | sì, secondo il piano | dipende dai piani personali | famiglie e gruppi |
| Crédit Agricole | conto cointestato per due | secondo condizioni del conto | da verificare in base all’offerta | coppie che vogliono anche la filiale |
| ING | conto cointestato per due | sì, personali | azzerabile secondo condizioni | accredito di stipendio o pensione |
| Fineco | conto cointestato | sì, su richiesta | dipende dal piano | spese e investimenti familiari |
| Webank | conto cointestato a firma disgiunta | sì, secondo il prodotto | secondo condizioni vigenti | banca digitale e deposito titoli |
| Intesa Sanpaolo XME | conto cointestato | sì | variabile in base al piano | famiglie che preferiscono la filiale |
| N26 Spazi Condivisi | spazio condiviso, non conto cointestato | no | dipende dal piano personale | budget e obiettivi condivisi |
| American Express supplementari | carte aggiuntive sul conto del titolare | sì | dipende dalla carta base | spese familiari e programmi premio |
| Tinaba Sharing | trasferimenti e raccolte condivise | no, ogni carta resta personale | secondo il piano personale | piccole spese e raccolte di gruppo |
Per una coppia che vuole un vero conto comune, Revolut, bunq, Crédit Agricole, ING, Fineco, Webank e Intesa Sanpaolo sono le soluzioni più coerenti, con livelli diversi di digitalizzazione, costi e assistenza. Revolut è più immediata per due persone, bunq è più flessibile per gruppi e famiglie, mentre le banche tradizionali o ibride sono più adatte a chi cerca anche filiali, firma congiunta o servizi finanziari completi.
N26 Spazi Condivisi, Tinaba Sharing e le carte supplementari American Express rispondono invece a bisogni diversi: aiutano a dividere spese, raccogliere quote o concentrare gli acquisti familiari, ma non equivalgono sempre a un conto cointestato. Prima della scelta va quindi verificato chi possiede il denaro, chi risponde degli addebiti, se ciascun componente ha accesso autonomo al saldo comune e se le carte sono intestate ai singoli utilizzatori o al titolare principale.
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