Omesso versamento di ritenute e IVA: soglie e rateazione
L’omesso versamento delle ritenute assume rilevanza penale oltre 150.000 euro per ciascun periodo d’imposta, mentre per l’IVA non versata la soglia ordinaria è superiore a 250.000 euro. In entrambi i casi la pena prevista è la reclusione da sei mesi a due anni.
Dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87, la verifica della fattispecie richiede anche di considerare lo stato della rateazione del debito tributario. Gli articoli 10-bis e 10-ter del D.Lgs. 74/2000 tengono infatti conto dell’eventuale piano di pagamento in corso.
In caso di decadenza dalla rateazione assume rilievo il debito residuo: per le ritenute la punibilità opera quando supera 50.000 euro, mentre per l’IVA il limite residuo è superiore a 75.000 euro.
La valutazione dell’omesso versamento richiede quindi di considerare insieme ammontare dovuto, termine previsto dalla norma, eventuale rateazione e importo residuo. La disciplina contempla inoltre specifiche cause non imputabili all’autore che il giudice deve valutare nei casi previsti dalla legge.
