Omessa dichiarazione: reato oltre 50mila euro
L’omessa dichiarazione dei redditi costituisce reato quando il contribuente, con finalità evasiva, non presenta una dichiarazione obbligatoria e l’imposta evasa supera 50.000 euro con riferimento a una singola imposta.
L’articolo 5 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 prevede la reclusione da due a cinque anni. La stessa pena si applica al sostituto d’imposta che omette la propria dichiarazione quando le ritenute non versate superano 50.000 euro.
La dichiarazione trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza non si considera omessa ai fini penali. La norma esclude dalla fattispecie anche la dichiarazione priva di sottoscrizione o redatta su un modello non conforme a quello prescritto.
Dal 1° gennaio 2027 la disciplina confluisce nell’articolo 77 del D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173, che conserva la soglia di 50.000 euro e la pena da due a cinque anni.
