di Anna Fabi
L’anticipo TFS per dipendenti pubblici in pensione consente di ottenere prima una quota della buonuscita maturata, senza attendere la liquidazione ordinaria prevista per il pubblico impiego. La procedura passa dalla domanda INPS di quantificazione dell’anticipo finanziario TFS/TFR, con cui viene certificato l’importo cedibile da presentare alla banca o all’intermediario aderente all’Accordo quadro.
Nelle schede seguenti sono riepilogati i passaggi per richiedere la quantificazione INPS dell’anticipo TFS/TFR, presentare la domanda alla banca, verificare costi e tasso applicato, accedere al servizio online corretto e valutare quando il finanziamento può risultare conveniente rispetto all’attesa della liquidazione ordinaria.
- Certificazione del diritto all’anticipo del TFR/TFS
- Richiesta di anticipo TFR/TFS alle banche
- Oneri bancari ed estinzione anticipata per anticipo TFS e TFR
- Credenziali per la richiesta della certificazione INPS del diritto all'Anticipo TFS - TFR
- Servizio INPS online di certificazione del diritto ad anticipazione TFR - TFS
- Simulazione o quantificazione dell'anticipo sul TFR - TFS
- Certificazione del diritto ad anticipo TFR TFS: tempistiche di rilascio
- Quando conviene chiedere l’anticipo TFS
L’anticipo riguarda il Trattamento di Fine Servizio o il Trattamento di Fine Rapporto maturato e non ancora liquidato. Il finanziamento agevolato può arrivare fino a 45.000 euro, entro il limite dell’importo spettante, e viene erogato dalla banca dopo la certificazione dell’ente che liquida la prestazione.
- Il primo adempimento è la richiesta della certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR. Se il trattamento viene liquidato dall’INPS, la domanda si presenta tramite il servizio online dedicato alla quantificazione dell’anticipo finanziario, accedendo con credenziali digitali oppure tramite patronato.
- Una volta ottenuta la certificazione, il pensionato può presentare la richiesta di anticipo TFS e TFR in banca presso uno degli istituti aderenti. La banca valuta la documentazione, trasmette l’accettazione all’ente erogatore e procede con l’accredito dopo la presa d’atto positiva.
La possibilità di anticipo serve a contrastare gli effetti dei lunghi tempi di pagamento TFS e TFR dei dipendenti pubblici. Dal 2027 la prima o unica rata scende a nove mesi solo per chi matura i requisiti di pensione di vecchiaia da quella data; per pensioni anticipate, dimissioni e altre causali continuano ad applicarsi le attese più lunghe previste dalla disciplina ordinaria.
