di Noemi Ricci
In occasione della dichiarazione dei redditi 2026, le spese mediche detraibili sostenute nel 2025 seguono regole precise su pagamento tracciabile, documenti da conservare e casi in cui il contante non fa perdere il diritto alla detrazione. La detrazione IRPEF è pari al 19% sulla parte di spesa sanitaria che supera la franchigia di 129,11 euro, ai sensi dell’articolo 15 del TUIR.
La regola generale, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 con l’articolo 1, commi 679 e 680, della legge n. 160/2019, richiede il pagamento con strumenti tracciabili per molte prestazioni sanitarie private. Fanno eccezione i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale, detraibili anche se pagate in contanti.
In sintesi
- la detrazione per le spese sanitarie è pari al 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro, ai sensi dell’articolo 15 del TUIR;
- il pagamento tracciabile è richiesto per le prestazioni sanitarie private non accreditate al Servizio Sanitario Nazionale, come previsto dalla legge n. 160/2019;
- farmaci, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture accreditate al SSN sono detraibili anche se pagati in contanti;
- la prova del pagamento può risultare dalla fattura, dalla ricevuta o dalla documentazione bancaria;
- per le spese già presenti nel Sistema Tessera Sanitaria può bastare il prospetto riepilogativo con dichiarazione sostitutiva.
- La detrazione del 19% sulle spese mediche e la franchigia
- Le spese mediche detraibili anche se pagate in contanti
- Le prestazioni sanitarie con obbligo di pagamento tracciabile
- Gli strumenti di pagamento tracciabili ammessi
- Quale prova del pagamento tracciabile?
- I rimedi alla fattura smarrita o al pagamento non annotato
- Il prospetto del Sistema Tessera Sanitaria e la dichiarazione sostitutiva
- L'intestazione di carta o bancomat ai fini della detrazione
