L'intestazione di carta o bancomat ai fini della detrazione
La detrazione non si perde se il pagamento tracciabile è stato eseguito con una carta intestata a una persona diversa da quella indicata nella fattura. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 484 del 2020, ha chiarito che conta la tracciabilità del pagamento e l’intestazione del documento di spesa, non l’identità di chi esegue materialmente il versamento.
Una spesa intestata al contribuente può quindi essere pagata con la carta di un familiare. La condizione, però, è che l’onere resti effettivamente a carico di chi detrae: il contribuente deve aver rimborsato l’importo a chi ha usato la carta, e deve poterlo dimostrare. In caso di controllo, fattura, pagamento e rimborso devono potersi collegare al soggetto che porta la spesa in detrazione.
Per evitare contestazioni conviene conservare insieme il documento di spesa, la prova del pagamento e quella del riversamento, soprattutto quando il titolare della carta non coincide con l’intestatario della fattura.
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