Tra Colleghi

Tra Colleghi è la newsletter di PMI.it dedicata ai lavoratori dipendenti. Ogni due settimane le novità del lavoro, spiegando in modo chiaro e concreto ciò che incide su diritti, sicurezza, stipendi e welfare.


21/01/2026

Tra colleghi – Il super recap sulla Manovra

Tra colleghi - La newsletter di PMI.it per chi lavora Le novità dal mondo del lavoro per chi lavora ogni giorno
 
 
 
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Novità, diritti, sicurezza
 

Tra colleghi

Il super recap sulla Manovra

Dopo il numero zero, eccoci con un nuovo appuntamento di Tra Colleghi, la newsletter di PMI.it dedicata a chi lavora ogni giorno.

Questa uscita è un vero super recap: abbiamo raccolto e spiegato le principali novità che il 2026 porta con sé per chi ha un lavoro – dai bonus ai nuovi congedi, dalle detrazioni in busta paga alle misure per le famiglie.

Lo facciamo come sempre con un linguaggio semplice e concreto, per aiutarti a capire cosa cambia davvero, dove trovare le risposte e come orientarti tra leggi, diritti, stipendi e agevolazioni.

Non servono tecnicismi, serve chiarezza: Tra Colleghi è uno spazio pensato per chi vive il lavoro ogni giorno e ha bisogno di informazioni affidabili e subito utili.

Buona lettura!

Misure economiche e bonus per le famiglie

ISEE più leggero

Cambiano i criteri di calcolo dell’ISEE per facilitare l’accesso alle prestazioni sociali. La soglia del valore catastale della prima casa esclusa dall’ISEE sale da 52.500 € a 91.500 € (fino a 120.000 € per chi risiede in grandi città).
Viene inoltre rivista la scala di equivalenza: si introduce una maggiorazione di 0,1 per i nuclei con due figli e si aumentano i coefficienti per le famiglie numerose (0,25 con tre figli, 0,40 con quattro figli, 0,55 con almeno cinque). Questo può consentire a più famiglie di rientrare nelle soglie per assegni e bonus sociali (ad esempio Assegno Unico Universale o bonus asilo nido).

Congedi parentali e permessi per i figli estesi

Dal 1° gennaio 2026 il congedo parentale è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (prima il limite era 12).
Anche il congedo per assistere i figli malati viene esteso fino ai 14 anni, con diritto per ciascun genitore a 10 giorni annui di assenza non retribuita per figlio; in precedenza erano 5 giorni l’anno e solo fino agli 8 anni.
In più, arriva la possibilità di prorogare il contratto a termine del lavoratore assunto in sostituzione di un genitore in congedo (maternità, paternità obbligatoria o parentale) fino al primo compleanno del bambino, per accompagnare il rientro della persona sostituita.

Bonus mamme lavoratrici potenziato

Dal 2026 viene confermato e rafforzato il bonus in busta paga per le madri lavoratrici: per le lavoratrici dipendenti madri di almeno due figli (con reddito fino a 40.000 €), l’agevolazione mensile passa da 40 € a 60 € al mese (+20 € mensili).

“Carta Dedicata a Te” per spese alimentari

Rifinanziata per il biennio 2026-2027 la Carta Dedicata a Te, una prepagata per nuclei a basso reddito: contributo una tantum di 500 € per famiglie con ISEE fino a 15.000 €, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. La misura viene prorogata e potenziata (in precedenza l’importo era 382 €) per contrastare il caro-vita.

Nuova “Carta Valore” per i giovani

Dal 2027 viene istituita la Carta Valore: ne avranno diritto i giovani che conseguono il diploma entro i 19 anni, ricevendo una carta elettronica da spendere in attività culturali (cinema, musica, teatro, musei, libri, quotidiani e altro), con importo stabilito ogni anno dal Ministero della Cultura. La Carta Valore sostituirà le attuali Carta Cultura e Carta del Merito, accorpandole in un unico strumento.

Bonus libri e scuole paritarie

Per le spese scolastiche arrivano:

  • un bonus libri gestito dai Comuni per famiglie con ISEE fino a 30.000 € (per l’acquisto dei libri di testo della scuola secondaria superiore, con dettagli definiti a livello locale);
  • un contributo fino a 1.500 € a studente per chi iscrive i figli alle scuole paritarie (medie inferiori o primi due anni delle superiori), sempre parametrato all’ISEE familiare.

Fondi per genitori separati e caregiver

La Manovra prevede risorse per situazioni familiari specifiche:

  • un Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati, con 20 milioni di euro annui dal 2026, per aiutare genitori con figli a carico (fino a 21 anni) su spese di alloggio (affitti o mutui);
  • un Fondo per i caregiver familiari (chi si occupa di parenti non autosufficienti) con 1,15 milioni di euro per il 2026.

Casa e mutui: garanzie e bonus prima casa

Sul fronte abitativo:

  • rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa: garanzia statale del 50% per tutti, elevata all’80% per giovani under 36 con ISEE fino a 40.000 €, e fino al 90% per famiglie numerose con almeno 5 figli;
  • stanziamento di 270 milioni l’anno per 2026 e 2027 (oltre a 75,6 milioni già previsti per il 2025), per un totale di oltre 440 milioni destinati a sostenere l’accesso al credito abitativo;
  • proroga fino al 31 dicembre 2027 dell’esenzione dall’imposta di registro e delle altre imposte per gli under 36 sull’acquisto della prima casa;
  • conferma fino al 2028 dei bonus edilizi: bonus ristrutturazioni (detrazione 50% per prima casa fino a 96.000 €, 36% per altre abitazioni) e bonus mobili (50% fino a 5.000 € per arredi ed elettrodomestici in casa ristrutturata).

Le novità in busta paga per chi ha figli

Taglio IRPEF dal 35% al 33%

L’aliquota IRPEF del secondo scaglione (redditi tra 28.000 € e 50.000 € lordi annui) scende dal 35% al 33%. Il beneficio stimato è di 15–20 € in più al mese per un reddito intorno ai 2.000 € netti, pari a circa 200 € annui. Il risparmio massimo arriva a 440 € l’anno per redditi imponibili di almeno 50.000 €. Per redditi molto elevati (sopra 200.000 €) il vantaggio viene compensato dalla riduzione di detrazioni fiscali.

Flat tax 5% sugli aumenti contrattuali

Gli aumenti retributivi legati ai rinnovi dei CCNL nel privato, erogati nel 2026, saranno tassati con aliquota forfettaria del 5% (anziché IRPEF ordinaria). Vale per lavoratori con reddito annuo fino a 33.000 € lordi. Stima dell’effetto: circa 30 € netti al mese ogni 100 € di aumento lordo, rispetto alla tassazione ordinaria.

Premi di produttività tassati all’1%

Per premi di produttività e somme distribuite come partecipazione agli utili, l’aliquota sostitutiva scende all’1%. Il tetto dell’importo agevolabile sale da 3.000 € a 5.000 € lordi annui per 2026 e 2027. L’agevolazione riguarda i dipendenti con redditi fino a 80.000 € annui.

Straordinari notturni e festivi detassati

Le indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, a turni e festivo saranno soggette a imposta sostitutiva del 15% entro il limite di 1.500 € annui. Oltre la soglia, le somme eccedenti tornano a essere tassate con le aliquote normali.

Bonus 15% per straordinari nel turismo

Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, per i dipendenti di bar, ristoranti, hotel e attività turistiche, le ore di straordinario notturno e festivo danno diritto a un bonus pari al 15% della retribuzione lorda di quelle ore. L’importo non concorre al reddito imponibile (quindi è netto extra). Vale per chi ha reddito 2025 fino a 40.000 €, previa dichiarazione al datore di lavoro.

Buoni pasto più ricchi

Dal 2026 aumenta il limite esentasse dei buoni pasto elettronici: da 8 € a 10 € per buono. Per chi usufruisce del massimo beneficio significa fino a 2 € in più al giorno, pari a un potenziale vantaggio di circa 40 € al mese non tassati (con 20 giorni lavorativi).

Quanto pesano queste novità?

La Manovra 2026 mette insieme una serie di interventi che vanno nella direzione “giusta” sulla carta: un po’ più di flessibilità per chi ha figli, qualche bonus mirato, piccoli aggiustamenti su IRPEF, welfare e lavoro. Ma è difficile ignorare il punto centrale: gli impatti, per molte famiglie, restano estremamente limitati.

Nella vita reale, +20 € al mese, una tantum da 500 €, o risparmi fiscali da qualche decina di euro difficilmente cambiano la traiettoria di chi si muove tra affitti, mutui, spese scolastiche e carovita. Molte misure sono anche selettive (soglie ISEE, categorie, finestre temporali), quindi non “universali” e non sempre semplici da intercettare.

Insomma: più che una svolta, sembra un pacchetto di micro-correzioni. Utili, certo. Ma lontane dal livello di intervento che servirebbe per incidere davvero sul costo di crescere figli in Italia.

📰 Notizie per chi lavora

Cedolino, bonus, arretrati e “trucchi” (legittimi) per aumentare il netto: ecco tre aggiornamenti utili per chi è dipendente e vuole capire cosa sta cambiando davvero.

👴 Bonus Giorgetti 2026: più netto se rimandi la pensione (ma rinunci a contributi)
Se nel 2026 maturi il diritto alla pensione anticipata, puoi scegliere di restare al lavoro e farti riconoscere in busta paga (e esentasse) la tua quota di contributi a carico (di solito 9,19%, la trattenuta IVS), invece di versarla all’INPS. La proroga vale anche per chi matura i requisiti entro 31 dicembre 2026; chi aveva i requisiti di Quota 103 entro fine 2025 resta dentro, ma Quota 103 non è il “grimaldello” per entrare nel 2026 se i requisiti non erano già maturati. L’opzione va chiesta all’INPS: se l’INPS conferma, il datore smette di versare quella quota e te la mette direttamente in cedolino.
👉 Approfondisci le regole e i requisiti 2026

💸 Bonus dipendenti fino a 20.000€: AdE chiarisce il calcolo (contano i giorni pagati)
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto tecnico che può fare differenza: per capire se rientri nel bonus (somma esente in busta paga per redditi fino a 20.000 euro) e per calcolarlo correttamente, quando il lavoro non copre tutto l’anno si usa il reddito annuo teorico basato solo sui giorni retribuiti. Nel conteggio entrano anche festività e riposi settimanali se nel periodo pagato; restano fuori le giornate di assenza non retribuita (tipo aspettativa senza assegni). Altro dettaglio: arretrati pagati quest’anno ma riferiti ad anni precedenti non “attivano” il bonus se nell’anno non ci sono giorni retribuiti.
👉 Come si calcola davvero (e cosa resta fuori)

🏫 Rinnovo contratto scuola: aumenti + arretrati (gennaio) + una tantum (febbraio 2026)
Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 entrano a regime gli aumenti per docenti e ATA (decorrenza economica dal 1° gennaio 2024): in media +150€ lordi/mese per i docenti e +110€ lordi/mese per il personale ATA, con importi variabili per grado/anzianità e profili. Arrivano anche gli arretrati (medi: 1.948€ docenti, 1.427€ ATA) pagati via NoiPA con emissione straordinaria 13 gennaio (esigibile entro fine mese). A febbraio 2026 è prevista anche una una tantum: 111,70€ lordi docenti e 270,70€ lordi ATA, ma solo se il rapporto è iniziato entro 31 dicembre 2023 e non è cessato prima. Arretrati e una tantum vanno in tassazione separata.
👉 Importi, scadenze e cosa trovi su NoiPA