Misure economiche e bonus per le famiglie
ISEE più leggero
Cambiano i criteri di calcolo dell’ISEE
per facilitare l’accesso alle prestazioni sociali. La
soglia del valore catastale della prima
casa esclusa dall’ISEE sale da 52.500
€ a 91.500 € (fino a
120.000 € per chi risiede in grandi
città).
Viene inoltre rivista la
scala di equivalenza: si introduce una
maggiorazione di 0,1 per i nuclei con
due figli e si aumentano i coefficienti
per le famiglie numerose (0,25 con tre
figli, 0,40 con quattro figli, 0,55
con almeno cinque). Questo può consentire a più famiglie
di rientrare nelle soglie per assegni e bonus sociali
(ad esempio Assegno Unico Universale o
bonus asilo nido).
Congedi parentali e permessi per i figli
estesi
Dal 1° gennaio 2026 il congedo
parentale è fruibile fino al compimento dei
14 anni del figlio (prima il limite era
12).
Anche il congedo per
assistere i figli malati viene esteso fino
ai 14 anni, con diritto per ciascun
genitore a 10 giorni annui di assenza
non retribuita per figlio; in
precedenza erano 5 giorni l’anno e solo
fino agli 8 anni.
In più, arriva la
possibilità di prorogare il contratto a
termine del lavoratore assunto in
sostituzione di un genitore in congedo
(maternità, paternità obbligatoria o parentale) fino
al primo compleanno del bambino, per
accompagnare il rientro della persona sostituita.
Bonus mamme lavoratrici potenziato
Dal 2026 viene confermato e rafforzato il bonus in busta
paga per le madri lavoratrici: per le
lavoratrici dipendenti madri di almeno due
figli (con reddito fino a 40.000
€), l’agevolazione mensile passa da
40 € a 60 € al mese
(+20 € mensili).
“Carta Dedicata a Te” per spese
alimentari
Rifinanziata per il biennio 2026-2027 la
Carta Dedicata a Te, una prepagata per
nuclei a basso reddito: contributo una tantum di
500 € per famiglie con ISEE fino a 15.000
€, utilizzabile per l’acquisto di beni
alimentari di prima necessità. La misura
viene prorogata e potenziata (in precedenza l’importo
era 382 €) per contrastare il
caro-vita.
Nuova “Carta Valore” per i giovani
Dal 2027 viene istituita la Carta
Valore: ne avranno diritto i giovani che
conseguono il diploma entro i 19
anni, ricevendo una carta elettronica da
spendere in attività culturali (cinema,
musica, teatro, musei, libri, quotidiani e altro), con
importo stabilito ogni anno dal Ministero della
Cultura. La Carta Valore sostituirà le
attuali Carta Cultura e Carta
del Merito, accorpandole in un unico
strumento.
Bonus libri e scuole paritarie
Per le spese scolastiche arrivano:
- un bonus libri gestito dai Comuni
per famiglie con ISEE fino a 30.000
€ (per l’acquisto dei libri di testo
della scuola secondaria superiore, con dettagli
definiti a livello locale);
- un contributo fino a 1.500 € a
studente per chi iscrive i figli alle scuole
paritarie (medie inferiori o primi due
anni delle superiori), sempre parametrato all’ISEE
familiare.
Fondi per genitori separati e caregiver
La Manovra prevede risorse per situazioni familiari
specifiche:
- un Fondo per il sostegno abitativo
dei genitori separati o divorziati, con 20
milioni di euro annui dal 2026, per
aiutare genitori con figli a carico (fino a 21
anni) su spese di alloggio (affitti o
mutui);
- un Fondo per i caregiver familiari
(chi si occupa di parenti non autosufficienti) con
1,15 milioni di euro per il 2026.
Casa e mutui: garanzie e bonus prima
casa
Sul fronte abitativo:
- rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mutui
Prima Casa: garanzia statale del 50%
per tutti, elevata all’80% per
giovani under 36 con ISEE fino a
40.000 €, e fino al
90% per famiglie numerose con
almeno 5 figli;
- stanziamento di 270 milioni l’anno
per 2026 e 2027 (oltre a 75,6
milioni già previsti per il 2025), per
un totale di oltre 440 milioni
destinati a sostenere l’accesso al credito
abitativo;
- proroga fino al 31 dicembre 2027
dell’esenzione dall’imposta di registro e delle
altre imposte per gli under 36
sull’acquisto della prima casa;
- conferma fino al 2028 dei bonus
edilizi: bonus ristrutturazioni
(detrazione 50% per prima casa fino
a 96.000 €, 36%
per altre abitazioni) e bonus
mobili (50% fino a
5.000 € per arredi ed
elettrodomestici in casa ristrutturata).
Le novità in busta paga per chi ha
figli
Taglio IRPEF dal 35% al 33%
L’aliquota IRPEF del secondo scaglione (redditi tra
28.000 € e 50.000 € lordi annui) scende
dal 35% al 33%. Il
beneficio stimato è di 15–20 € in più al
mese per un reddito intorno ai 2.000
€ netti, pari a circa 200 €
annui. Il risparmio massimo arriva a
440 € l’anno per redditi imponibili di
almeno 50.000 €. Per redditi molto
elevati (sopra 200.000 €) il vantaggio
viene compensato dalla riduzione di detrazioni fiscali.
Flat tax 5% sugli aumenti contrattuali
Gli aumenti retributivi legati ai rinnovi dei CCNL
nel privato, erogati nel 2026, saranno tassati con
aliquota forfettaria del 5% (anziché
IRPEF ordinaria). Vale per lavoratori con reddito annuo
fino a 33.000 € lordi. Stima
dell’effetto: circa 30 € netti al mese
ogni 100 € di aumento lordo, rispetto
alla tassazione ordinaria.
Premi di produttività tassati all’1%
Per premi di produttività e somme distribuite come
partecipazione agli utili, l’aliquota sostitutiva scende
all’1%. Il tetto dell’importo
agevolabile sale da 3.000 € a 5.000
€ lordi annui per 2026 e
2027. L’agevolazione riguarda i dipendenti
con redditi fino a 80.000 € annui.
Straordinari notturni e festivi
detassati
Le indennità e maggiorazioni per lavoro
notturno, a turni e
festivo saranno soggette a imposta
sostitutiva del 15% entro il limite di
1.500 € annui. Oltre la soglia, le
somme eccedenti tornano a essere tassate con le aliquote
normali.
Bonus 15% per straordinari nel turismo
Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, per
i dipendenti di bar, ristoranti, hotel e attività
turistiche, le ore di straordinario notturno e festivo
danno diritto a un bonus pari al 15%
della retribuzione lorda di quelle ore. L’importo
non concorre al reddito imponibile
(quindi è netto extra). Vale per chi ha reddito 2025
fino a 40.000 €, previa dichiarazione
al datore di lavoro.
Buoni pasto più ricchi
Dal 2026 aumenta il limite esentasse dei buoni
pasto elettronici: da 8 € a
10 € per buono. Per chi usufruisce del
massimo beneficio significa fino a 2 € in più al
giorno, pari a un potenziale vantaggio di
circa 40 € al mese non tassati (con 20
giorni lavorativi).
Quanto pesano queste novità?
La Manovra 2026 mette insieme una serie
di interventi che vanno nella direzione “giusta” sulla
carta: un po’ più di flessibilità per
chi ha figli, qualche bonus mirato,
piccoli aggiustamenti su IRPEF, welfare
e lavoro. Ma è difficile ignorare il punto centrale:
gli impatti, per molte famiglie, restano
estremamente limitati.
Nella vita reale, +20 € al mese,
una tantum da 500 €, o risparmi fiscali
da qualche decina di euro difficilmente
cambiano la traiettoria di chi si muove tra affitti,
mutui, spese scolastiche e carovita. Molte misure sono
anche selettive (soglie ISEE,
categorie, finestre temporali), quindi non “universali”
e non sempre semplici da intercettare.
Insomma: più che una svolta, sembra un pacchetto
di micro-correzioni. Utili, certo. Ma lontane
dal livello di intervento che servirebbe per incidere
davvero sul costo di crescere figli in Italia.