Welfare aziendale: guida alle novità di fine 2022
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Welfare aziendale: guida alle novità di fine 2022

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Bonus Bollette 2022

L’articolo 51, comma 3, del TUIR prevede:

Ai fini della determinazione in denaro dei valori di cui al comma 1, compresi quelli dei beni ceduti e dei servizi prestati al coniuge del dipendente o a familiari indicati nell’articolo 12, o il diritto di ottenerli da terzi, si applicano le disposizioni relative alla determinazione del valore normale dei beni e dei servizi contenute nell’articolo 9. Il valore normale dei generi in natura prodotti dall’azienda e ceduti ai dipendenti è determinato in misura pari al prezzo mediamente praticato dalla stessa azienda nelle cessioni al grossista.

Non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d’imposta a lire 500.000 (rectius: euro 258,23); se il predetto valore è superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.

L’articolo 12 del D.L. n. 115/2022 nell’innalzare la soglia di non concorrenza ai fini reddituali, a un valore complessivo di 600 euro, va anche a “tipizzare” i beni ceduti e i servizi prestati ai lavoratori dipendenti e le somme erogate o rimborsate ai medesimi, spiegano i Consulenti del Lavoro. In particolare, si fa riferimento alle utenze di acqua, luce e gas dei lavoratori.

L’altro aspetto innovativo riguarda le modalità di riconoscimento del benefit al lavoratore, in quanto consente anche donazioni in denaro corrisposte dal datore di lavoro al dipendente coerenti con le finalità previste.

Modalità di erogazione del Bonus bollette

Il comma 1 dell’articolo 12 del Decreto Aiuti-Bis, in particolare, consente due modalità di erogazione del bonus energia:

  • erogazione diretta delle somme al fornitore della somministrazione del servizio;
  • rimborso delle spese sostenute direttamente dagli stessi lavoratori, previa documentazione di averne sostenuto il costo.

In entrambi i casi, il benefit può coprire, o meno, l’intero costo dell’abbonamento.

Ovviamente la strada che si dimostra più percorribile è quella del rimborso, essendo i canoni delle utenze solitamente addebitati direttamente al titolare delle utenze. Rispetto ad altre misure di welfare, come il rimborso per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, il bonus bollette presenta minori vincoli, non essendo previsto l’obbligo di erogazione a favore di tutti i lavoratori o di categorie omogenee di dipendenti.

Dal punto di vista della documentazione, l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 5/E del 2018) ha chiarito che il datore di lavoro deve acquisire e conservare la documentazione comprovante l’utilizzo delle somme da parte del dipendente coerentemente con la finalità per le quali sono state corrisposte.

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