Pensione di vecchiaia ordinaria 2026
La Legge Fornero (art. 24 del decreto legge n. 201/2011) ha definito le tipologie pensionistiche erogate dal sistema previdenziale italiano, sia con metodo contributivo che misto, introducendo la pensione anticipata al posto di quella di anzianità, accanto alla classica pensione di vecchiaia.
L’accesso alla pensione di vecchiaia nel 2026 richiede un’età minima di 67 anni abbinata a un’anzianità contributiva di almeno 20 anni. Questo requisito strutturale è soggetto nel tempo all’adeguamento alle speranze di vita certificato dall’ISTAT, che per il biennio in corso è rimasto invariato.
A differenza delle forme anticipate, per la pensione di vecchiaia non è prevista una finestra mobile e la prima decorrenza utile viene solitamente comunicata ufficialmente dall’INPS nella lettera Unicarpe inviata al lavoratore. Per i lavoratori iscritti all’AGO e alla Gestione Separata il trattamento decorre dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti oppure, su richiesta dell’interessato, dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Per alcune gestioni pubbliche si applicano specifiche regole di decorrenza.
Importo-soglia 2026 per i contributivi puri
Per i lavoratori che rientrano integralmente nel sistema contributivo (ovvero coloro che hanno iniziato a versare dal 1° gennaio 1996), la normativa 2026 prevede un requisito aggiuntivo legato al valore della rendita maturata: l’importo-soglia: dal 2024 il requisito è pari almeno all’importo dell’assegno sociale, rispetto alla precedente soglia di 1,5 volte tale importo.
Per chi non matura i 20 anni di contributi, resta ferma la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 71 anni (adeguati anch’essi ai nuovi scatti dal 2027), con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
Per verificare se la contribuzione attuale permette di superare questa soglia, si può utilizzare il simulatore del calcolo pensione 2026.
I requisiti richiesti per l’accesso alla pensione futura aumentano invece per effetto dell’adeguamento alle speranze di vita. Il nuovo incremento dell’età pensionabile legato alle speranze di vita è previsto dal 2027.
