Andamento del prezzo del gas in Italia
All’inizio di marzo 2026, il prezzo del gas in Italia resta un osservato speciale per famiglie e imprese. Secondo ARERA, la componente del prezzo della materia prima per il Servizio di tutela della vulnerabilità, calcolata come media mensile del PSV day ahead, è stata pari a 35,21 euro/MWh a febbraio 2026, cioè 0,376788 euro/Smc, in calo del 2,8% rispetto a gennaio.
Il quadro resta però instabile. La stessa ARERA ha segnalato che il dato di febbraio non incorpora le forti tensioni sui mercati registrate nei primi giorni di marzo, legate anche all’escalation in Medio Oriente. In parallelo, sulle piazze europee del gas le quotazioni hanno mostrato nuovi rialzi, arrivando a superare i 50 euro/MWh e sfiorando i 60 euro/MWh nelle sedute di inizio mese.
Più che di previsioni annuali, a marzo 2026 è quindi più corretto parlare di uno scenario ancora molto volatile, in cui l’andamento dei prezzi può riflettersi sulle offerte indicizzate e, nel tempo, anche sulla spesa finale in bolletta.
Per contenere l’impatto dei rincari, il Governo è già intervenuto con il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, che introduce misure urgenti per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese. Tra gli interventi illustrati nel dossier parlamentare ci sono anche misure sugli oneri del gas impiegato per la produzione elettrica, con l’obiettivo di attenuare i prezzi all’ingrosso dell’energia.
In questo contesto, è consigliabile che consumatori e imprese monitorino con attenzione l’andamento del mercato energetico e confrontino regolarmente offerte e tariffe, valutando con cura la convenienza tra soluzioni a prezzo fisso e indicizzato per limitare l’impatto sulle bollette.
