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Assegno di inclusione da 500 o 630 euro di base: a chi spetta?

Il Decreto Lavoro 2023 ha introdotto l’Assegno di Inclusione come misura di sostegno economico e sociale per i nuclei familiari con membri in situazioni di svantaggio, disabilità, minori o anziani.

I beneficiari devono soddisfare requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno, economici, la prova dei mezzi basata sull’ISEE e l’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa.

Il sussidio viene determinato attraverso una scala di equivalenza che tiene conto dei componenti del nucleo familiare. L’importo standard resta a 780 euro:

  • 500 di base più 280 euro di integrazione per l’affitto,
  • 630 di base più 150 per l’affitto per gli ultra67enni.

Questo sostegno economico sarà disponibile dal 1° gennaio 2024 per coloro che soddisfano i requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, la prova dei mezzi basata sull’ISEE, la situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e l’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

AdI: requisiti del nucleo familiare

L’Assegno di inclusione è destinato ai nuclei familiari che hanno almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni di età o in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.

Inoltre, il nucleo familiare del richiedente deve avere un ISEE in corso di validità di valore non superiore a euro 9.360 e un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

AdI: requisiti soggettivi

Per richiedere l’Assegno di inclusione, il richiedente deve essere cittadino europeo o un suo familiare, residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Sono previsti ulteriori requisiti soggettivi, tra cui non essere sottoposto a misura cautelare personale o a misura di prevenzione e non avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale (cosiddetto “patteggiamento”), intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta.

AdI: requisiti patrimoniali

I requisiti patrimoniali per accedere all’AdI sono: un valore immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la casa di abitazione), un valore mobiliare non superiore a 6.000 euro (con incrementi per ogni componente del nucleo familiare), nessun componente del nucleo familiare deve possedere autoveicoli o motoveicoli di cilindrata elevata immatricolati negli ultimi 36 mesi e nessuno deve possedere navi, imbarcazioni o aeromobili.

Inoltre, i massimali previsti aumentano per i componenti del nucleo in condizione di disabilità o non autosufficienza.

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