Cosa controllare prima di cambiare fornitore gas
Prima di scegliere una nuova tariffa gas, la spesa annua stimata va considerata come punto di partenza. Il dato del Portale Offerte consente un confronto ordinato tra fornitori, ma il costo finale dipende dai consumi effettivi e dalle condizioni applicate nel contratto.
Il primo elemento da controllare è il prezzo della materia gas. Nelle offerte fisse va verificato il valore in euro/Smc e la durata del prezzo bloccato; nelle offerte variabili occorre leggere l’indice usato, di solito PSV mensile, e lo spread applicato dal venditore. Subito dopo va controllata la quota fissa annua, che pesa anche nei mesi in cui i consumi sono bassi.
Un altro passaggio riguarda gli sconti. Alcune offerte includono riduzioni una tantum o bonus riconosciuti dopo diversi mesi di fornitura: in questi casi il risparmio stimato può dipendere dal rispetto di precise condizioni, come permanenza minima, attivazione online, bolletta digitale o domiciliazione bancaria.
Vanno poi verificati eventuali vincoli contrattuali. Alcune tariffe sono riservate al cambio fornitore, altre richiedono il pagamento tramite addebito diretto, altre ancora prevedono un deposito cauzionale se non viene scelta la domiciliazione. Nel caso delle offerte a prezzo fisso di lunga durata, va controllata anche l’eventuale presenza di oneri per recesso anticipato.
