Migliori conti correnti remunerati con interessi sulla liquidità
Il rendimento più alto disponibile su un conto corrente a settembre 2026 è il 3% lordo annuo, riconosciuto da BBVA, MeglioBanca e Trade Republic, seguito dal 2% di illimity e di Webank. Il 4% di Genius buddy e il 3% di db Conto Promo di Deutsche Bank si sono chiusi entrambi il 31 agosto e non sono più sottoscrivibili.
I conti correnti remunerati riconoscono un interesse sulla liquidità depositata mantenendo la normale gestione di un conto corrente, con bonifici, pagamenti, carta e prelievi. Sono diversi dai conti deposito perché il denaro rimane disponibile per l’utilizzo quotidiano, anche quando il rendimento è legato a promozioni temporanee, soglie massime, requisiti di accesso o condizioni da rispettare.
| Banca e conto | Remunerazione e condizioni principali |
|---|---|
| BBVA Conto Corrente BBVA | 3% lordo annuo per i primi sei mesi sulla quota di saldo fino a 200.000 euro e 2,10% sulla quota successiva fino a 1 milione. Successivamente remunerazione variabile fino al 31 dicembre 2027, con livello minimo pari al 25% del tasso sui depositi BCE. Conto e carta a canone zero. |
| MeglioBanca Turbo Cash 2.0 | 3% lordo annuo per i primi sei mesi sulle somme presenti sul conto, fino a 300.000 euro per conto corrente. Promozione per nuovi clienti che aprono entro il 30 settembre 2026. Canone del conto zero e imposta di bollo a carico del cliente. |
| Trade Republic Conto Trade Republic | 3% annuo per i nuovi clienti sulla liquidità fino a 50.000 euro. Gli interessi sono calcolati giornalmente e pagati mensilmente. La remunerazione può derivare da banche partner, fondi di liquidità e da una componente aggiuntiva riconosciuta da Trade Republic. |
| illimity Conto Premium | 2% lordo annuo sulla giacenza del conto corrente fino al 1° febbraio 2027, poi 0,50%. L’imposta di bollo è a carico della banca fino a 34,20 euro annui. Canone di 7 euro al mese, con bonifici istantanei, carta di debito e carta di credito senza commissioni. |
| Webank Conto Webank | 2% lordo annuo fino al 31 dicembre 2026 sulle giacenze da 3.000 a 100.000 euro, nei mesi in cui viene accreditato stipendio o pensione per almeno 500 euro. Offerta per nuovi correntisti con richiesta entro il 23 settembre 2026. |
Nel confronto tra i conti correnti remunerati di settembre 2026, BBVA è l’unica proposta che riconosce il 3% senza requisiti di accredito, senza saldo minimo e su un massimale elevato. Gli interessi maturano giornalmente e vengono liquidati ogni mese. Nei primi sei mesi il tasso si applica alla parte di saldo fino a 200.000 euro, con il 2,10% sulla quota compresa tra 200.000 e 1 milione di euro.
Dopo i primi sei mesi BBVA prevede una remunerazione variabile fino al 31 dicembre 2027, con un livello minimo legato al 25% del tasso sui depositi della BCE e condizioni aggiornate trimestralmente. La finestra migliorativa che consente di arrivare al 2,10% anche oltre il semestre iniziale si chiude il 30 settembre 2026.
MeglioBanca è la sola offerta della selezione che ha allungato i termini invece di chiuderli. Turbo Cash 2.0, in scadenza il 31 agosto, è stata prorogata al 30 settembre 2026 e riconosce ai nuovi clienti il 3% annuo lordo per i primi sei mesi dall’apertura del rapporto, fino a un massimo di 300.000 euro per conto. Il conto ha canone zero, con l’imposta di bollo a carico del cliente e la carta di debito a 15 euro l’anno.
Trade Republic offre ai nuovi clienti il 3% sulla liquidità fino a 50.000 euro, con interessi calcolati giornalmente e pagati ogni mese. La proposta va confrontata con cautela con quella di un normale conto corrente bancario remunerato: la liquidità può essere distribuita tra banche partner e fondi di liquidità e il 3% comprende anche una componente aggiuntiva riconosciuta da Trade Republic.
illimity Conto Premium è la sola offerta della selezione che unisce remunerazione della liquidità e imposta di bollo sostenuta dalla banca. La giacenza del conto corrente frutta il 2% lordo annuo fino al 1° febbraio 2027 e poi lo 0,50%, senza soglie minime di accesso né requisiti di accredito. Il conto costa 7 euro al mese e comprende bonifici istantanei senza commissioni, carta di debito gratuita con prelievi a zero sopra i 100 euro e carta di credito a canone gratuito con massimale iniziale di 1.500 euro.
Webank riconosce il 2% lordo annuo fino al 31 dicembre 2026 sulla parte di giacenza compresa tra 3.000 e 100.000 euro, soltanto nei mesi in cui sul conto risulta un accredito di stipendio o pensione di almeno 500 euro. L’offerta è riservata ai nuovi correntisti che richiedono il conto entro il 23 settembre 2026 e prevede canone zero. La definizione di nuovo correntista esclude anche chi ha intrattenuto un rapporto con Banco BPM nei sei mesi precedenti.
Escono dalla classifica Genius buddy e db Conto Promo. Il 4% lordo di buddy UniCredit, già prorogato una volta, richiedeva l’apertura entro il 31 agosto 2026; il 3% di Deutsche Bank sulle giacenze fino a 2,5 milioni di euro, valido fino al 31 gennaio 2027 per chi aveva aderito, prevedeva anch’esso l’apertura entro la stessa data. Entrambe le remunerazioni proseguono per chi le ha già ottenute e non sono più accessibili ai nuovi clienti.
Non rientrano invece in questa classifica bunq Free e Revolut Standard. Entrambi i piani sono disponibili a canone zero e riconoscono interessi rispettivamente fino al 3,01% e fino al 2% annuo, e in entrambi i casi la remunerazione riguarda un conto di risparmio separato e non il saldo del conto corrente utilizzato per i pagamenti quotidiani.
Il rendimento netto del 3% lordo, importo per importo
Il tasso pubblicizzato è lordo e su un conto corrente vanno sottratte due voci: la ritenuta del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo di 34,20 euro annui, dovuta quando la giacenza media supera i 5.000 euro. La tabella calcola il guadagno netto di una promozione al 3% applicata per sei mesi, al netto della ritenuta e dell’imposta di bollo annua, su un conto in cui la banca non se ne fa carico.
| Somma depositata | Interessi lordi a sei mesi e guadagno netto effettivo |
|---|---|
| 5.000 euro | 75 euro lordi, 55,50 euro netti. L’imposta di bollo non è dovuta, perché la giacenza media non supera la soglia dei 5.000 euro. |
| 10.000 euro | 150 euro lordi, 76,80 euro netti dopo la ritenuta e i 34,20 euro di bollo. Il prelievo fiscale complessivo assorbe il 49% del rendimento lordo. |
| 20.000 euro | 300 euro lordi, 187,80 euro netti. Il rendimento netto sul capitale scende allo 0,94% su sei mesi. |
| 50.000 euro | 750 euro lordi, 520,80 euro netti. È l’importo massimo remunerato da Trade Republic. |
| 100.000 euro | 1.500 euro lordi, 1.075,80 euro netti. Oltre questa soglia il confronto si restringe a BBVA e MeglioBanca, che remunerano rispettivamente fino a 200.000 e 300.000 euro. |
Il calcolo mostra che il 3% lordo su sei mesi vale in realtà tra l’1,11% e l’1,08% netto sul capitale, e che l’imposta di bollo incide in modo inversamente proporzionale all’importo depositato. Su 10.000 euro i 34,20 euro di bollo assorbono quasi un terzo degli interessi netti; su 100.000 euro incidono per il 3%.
Il confronto fa emergere un caso che ribalta la classifica per tasso. Su 10.000 euro il 3% di MeglioBanca produce 76,80 euro netti in sei mesi, mentre il 2% di illimity Premium ne produce 74 sullo stesso periodo, perché la banca si accolla i 34,20 euro di bollo. Il vantaggio di un punto percentuale di tasso si annulla quasi interamente al di sotto dei 10.000 euro, e sotto i 7.000 euro il 2% con il bollo pagato rende più del 3% con il bollo a carico del cliente. Prima di scegliere in base al tasso è quindi necessario verificare chi paga il bollo: oltre a illimity lo fanno Findomestic sul conto Smile e isybank su isyPrime, entrambi però senza remunerazione della liquidità.
Un conto corrente remunerato è adatto a chi vuole mantenere il denaro immediatamente disponibile e ottenere contemporaneamente un rendimento sulla liquidità. Il conto deposito risponde a un’esigenza diversa: è destinato principalmente al risparmio e può prevedere somme libere, vincolate o svincolabili, spesso con tassi più alti e senza la piena operatività di pagamento propria del conto corrente.
