Migliori conti correnti remunerati con interessi sulla liquidità
I conti correnti remunerati riconoscono un interesse sulla liquidità depositata, mantenendo al tempo stesso l’operatività tipica di un conto corrente: bonifici, prelievi, carta e pagamenti. Sono diversi dai conti deposito, perché il denaro resta disponibile per l’uso quotidiano, anche se il rendimento è in genere legato a condizioni promozionali, soglie massime remunerate o periodi limitati.
Tra le offerte aggiornate a giugno 2026, i conti correnti remunerati segnalati dal comparatore includono soluzioni con tasso lordo fino al 3% o al 2%, canone mensile gratuito e interessi liquidati sulla giacenza. Prima della scelta conviene verificare durata della promozione, importo massimo remunerato, tassazione degli interessi, imposta di bollo e condizioni per mantenere il conto gratuito.
| Banca | Conto corrente | Apertura | Carte incluse | Bonifici | Prelievi | Remunerazione | Canone |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BBVA | Conto Corrente | online | carta di debito | gratuiti in area SEPA | gratuiti a partire da 100 euro | 3% annuo lordo per 6 mesi, con liquidazione mensile degli interessi | gratuito per sempre, senza stipendio e senza limiti di età |
| Trade Republic | Conto Trade Republic | online e app | carta di debito virtuale | gratuiti | gratuiti | 3% annuo sulla giacenza, con interessi mensili | gratuito |
| Webank | Conto Webank | online | carta di debito, prepagata e credito | gratuiti, inclusi gli istantanei | gratuiti presso ATM Banco BPM | 2% lordo annuo fino al 30 settembre 2026 | gratuito |
Nel confronto tra i conti correnti remunerati, BBVA e Trade Republic indicano un rendimento annuo lordo del 3%, mentre Webank propone un tasso del 2% lordo annuo fino al 30 settembre 2026. La differenza principale riguarda la durata della promozione, le modalità di liquidazione degli interessi e l’operatività inclusa nel conto.
Il tasso indicato dalle banche è lordo: sugli interessi maturati si applica la ritenuta fiscale del 26%. A questo va aggiunta l’eventuale imposta di bollo sul conto corrente, pari a 34,20 euro annui per le persone fisiche quando la giacenza media supera i 5.000 euro, salvo promozioni in cui la banca se ne faccia carico.
Un conto corrente remunerato può essere adatto a chi vuole mantenere la liquidità sempre disponibile e ottenere un rendimento sulla giacenza. Il conto deposito resta invece più indicato per somme che non servono nel breve periodo e che possono essere vincolate o lasciate ferme per alcuni mesi, spesso in cambio di tassi più elevati.
