Gli stati della DSU e le mosse per sbloccarla
Nella seconda fase l’INPS inoltra all’Agenzia delle Entrate la richiesta dei dati precompilati per i componenti del nucleo. Se il dichiarante ha scelto gli elementi di riscontro, l’Agenzia ne verifica la correttezza e solo in caso di esito positivo per tutti i componenti trasmette all’Istituto i dati utili alla precompilazione. L’INPS notifica poi al dichiarante l’avvenuta lavorazione via email e SMS.

La funzione di verifica dello stato permette di seguire l’iter della richiesta, controllare l’esattezza dei dati inseriti e il caricamento delle informazioni precompilate.

| Stato della DSU | Che cosa si può fare |
|---|---|
| Sospesa, almeno un riscontro ha esito negativo e restano tentativi disponibili | correggere e risottomettere il riscontro errato dal menu Azioni, oppure annullare la dichiarazione |
| Bloccata, esito negativo dopo i tre tentativi ammessi | annullare la DSU e ripresentarla, oppure passare alla modalità autodichiarata |
| Elaborata, tutti i riscontri hanno esito positivo | confermare o modificare i dati precompilati e integrare il Foglio componente |

Il limite dei tre tentativi è la ragione più frequente di blocco. Prima di reinserire un elemento di riscontro conviene recuperare il documento da cui è tratto, perché ogni invio errato consuma un tentativo e al terzo la dichiarazione non è più recuperabile.

Quando un componente maggiorenne non ha completato l’autorizzazione con identità digitale la dichiarazione non avanza alla fase successiva pur non risultando in errore. In quel caso l’intervento non è sulla DSU, ma sul familiare che deve ancora autorizzare l’utilizzo dei propri dati.
