DSU precompilata prioritaria anche presso i CAF
Dal 1° gennaio 2026 la presentazione della DSU tramite i centri di assistenza fiscale avviene prioritariamente in modalità precompilata, per effetto dell’articolo 1, comma 209, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. La disposizione interviene sull’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, che dal 2019 affida all’INPS la precompilazione della dichiarazione mediante cooperazione con l’Agenzia delle Entrate.
La modifica più rilevante riguarda le fonti informative. Il nuovo comma 1-bis estende la cooperazione dell’Istituto al Ministero dell’Interno, con accesso ai dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, e all’Automobile Club d’Italia, con accesso al pubblico registro automobilistico. Sono le due banche dati che alimentano i quadri storicamente più esposti a errore nell’autocertificazione, cioè la composizione anagrafica del nucleo e i veicoli posseduti.
La presentazione ordinaria non è vietata: chi si rivolge a un CAF può ancora percorrere la via autodichiarata quando la precompilata non è utilizzabile, per esempio se un componente ha inibito l’uso dei propri dati. Le modalità operative e tecniche di invio tramite intermediari sono demandate a un decreto del Ministro del Lavoro, adottato di concerto con l’Autorità delegata per le politiche della famiglia e sentiti INPS, Agenzia delle Entrate e Garante per la protezione dei dati personali.
Iil provvedimento non compare ancora tra gli atti pubblicati nella sezione normativa ISEE del sito ministeriale, dove l’ultimo decreto in elenco è quello del 2 marzo 2026.
