Credito d’imposta al 40% per gli investimenti agricoli
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un credito d’imposta per gli investimenti delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, pari al 40% delle spese fino a un massimo di 1 milione di euro.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028 in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati IV e V della Legge n. 199/2025. Il beneficio è riconosciuto anche per gli acquisti tramite leasing, assumendo come riferimento il costo sostenuto dal locatore.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 dall’anno successivo a quello della spesa. La dotazione prevista dall’art. 1, comma 457, della Legge n. 199/2025 è pari a 2,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
La disciplina prevede specifiche incompatibilità con altri incentivi sugli stessi investimenti: sono esclusi gli investimenti agevolati con il precedente credito Transizione 4.0 e quelli effettuati da soggetti che possono beneficiare del nuovo iperammortamento o del credito ZES Unica Agricoltura. È invece ammesso il cumulo con altre agevolazioni sui medesimi costi quando consentito dalla norma e senza superare il costo sostenuto.
La misura è già prevista dall’art. 1, commi 454-459, della Legge n. 199/2025, mentre l’accesso effettivo attende ancora il decreto MASAF, di concerto con MEF e MIMIT, che deve stabilire criteri e procedure di concessione. Al 27 agosto 2026 il provvedimento attuativo risulta ancora non adottato.
