Lavoratori autonomi e Gestione Separata INPS
I lavoratori autonomi che esercitano un’attività professionale in modo abituale, senza essere coperti da una Cassa previdenziale di categoria, devono iscriversi alla Gestione Separata INPS. L’obbligo riguarda i liberi professionisti senza cassa, titolari di partita IVA, ma si estende anche ai professionisti iscritti a un albo quando, secondo le regole della propria Cassa, non sono tenuti al versamento del contributo soggettivo e risultano quindi privi di copertura previdenziale per quell’attività.
L’iscrizione alla Gestione Separata è dovuta anche dai lavoratori autonomi occasionali che nell’anno superano la franchigia di 5.000 euro: il contributo si calcola solo sulla quota eccedente la soglia, il lavoratore deve comunicare il superamento ai committenti e procedere con l’iscrizione se non vi risulta già.
Sono invece esclusi dall’obbligo i professionisti che versano regolarmente la contribuzione alla propria Cassa di categoria, tra cui:
- gli avvocati iscritti a Cassa Forense;
- gli ingegneri e gli architetti iscritti a Inarcassa;
- più in generale, tutti i professionisti per i quali la Cassa di appartenenza prevede il versamento del contributo soggettivo in modo obbligatorio.
