Immobili ammessi alla cedolare secca
La cedolare secca si applica alle unità immobiliari ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali da A/1 ad A/11, con esclusione della categoria A/10, che riguarda uffici e studi privati. Il regime, quindi, è riservato agli immobili locati con finalità abitativa.
L’opzione può estendersi anche alle pertinenze dell’abitazione. Questo vale sia quando la pertinenza è locata insieme all’immobile abitativo, sia quando viene concessa con contratto separato e successivo, purché il rapporto intercorra tra le stesse parti e nel contratto risulti richiamato il vincolo pertinenziale con l’unità abitativa già locata.
- gli immobili abitativi classificati da A/1 ad A/11, escluso A/10;
- gli immobili concessi in locazione con finalità abitativa;
- le pertinenze locate insieme all’abitazione;
- le pertinenze locate con contratto separato e successivo, nei casi ammessi dalla disciplina.
Restano fuori dal campo ordinario della cedolare secca gli immobili commerciali. La possibilità di applicare il regime ai locali classificati in categoria catastale C/1 è stata prevista solo in via eccezionale per alcuni contratti stipulati nel 2019, con limiti specifici e regole proprie, e non modifica il fatto che la cedolare secca resti, in via generale, un regime pensato per le locazioni abitative.
