Incentivi per abbattimento di barriere architettoniche
Per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche convivono oggi la detrazione per recupero edilizio e, per le spese sostenute entro la fine del 2025, il residuo perimetro del bonus barriere architettoniche 75%.
Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, la detrazione ordinaria è pari al 36% su un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. La percentuale sale al 50% quando le spese sono sostenute dal titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per l’abitazione principale.
Per le spese sostenute nel 2027, la detrazione scende al 30% sul medesimo tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, con innalzamento al 36% in presenza di interventi sull’abitazione principale effettuati dal proprietario o dal titolare del diritto reale.
Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 resta inoltre utilizzabile la detrazione del 75% prevista per gli edifici già esistenti, con limiti di spesa differenziati in base alla tipologia di immobile.
Rientrano tra gli interventi agevolati:
- l’installazione di ascensori, montacarichi e altri interventi diretti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
- la realizzazione di strumenti che, attraverso comunicazione, robotica e tecnologie dedicate, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.
Sulle stesse spese si utilizza una sola agevolazione. L’eventuale quota che resta fuori dal beneficio edilizio può continuare a rilevare, nei casi ammessi, nell’ambito della detrazione del 19% per le spese sanitarie e per i mezzi di ausilio.
