Come vengono rivalutati i contributi versati ai fondi pensione?
I contributi versati alla previdenza complementare sono rivalutati in base al rendimento dei mercati finanziari, non a un tasso fissato per legge: il risultato dipende dalla linea di investimento scelta dall’iscritto.
I fondi pensione offrono più comparti con profilo di rischio e rendimento diverso, cioè azionario, obbligazionario, bilanciato e garantito. Nella scelta del comparto incidono l’orizzonte temporale al pensionamento, il patrimonio disponibile e il reddito atteso, dati che l’iscritto ritrova nel prospetto delle prestazioni. Più la pensione è lontana, più ampio è il margine per assorbire l’oscillazione dei rendimenti di lungo periodo.
Al comparto garantito è associata la tutela del capitale ed è la linea su cui confluisce in via predefinita chi aderisce per silenzio-assenso, secondo l’art. 8, comma 9, del D.Lgs. 252/2005. Per chi entra con l’adesione automatica dal 1° luglio 2026, le direttive COVIP del 19 giugno 2026 introducono percorsi life-cycle, con l’esposizione al rischio parametrata all’età e all’orizzonte temporale dell’iscritto.
