IVAFE: imposta sulle attività finanziarie estere
L’IVAFE si applica alle attività finanziarie detenute all’estero da residenti in Italia, tra cui:
- partecipazioni societarie;
- obbligazioni;
- titoli pubblici;
- quote di OICR;
- conti correnti e libretti;
- derivati;
- polizze assicurative;
- metalli preziosi.
L’aliquota ordinaria è pari al 2 per mille sul valore di mercato al 31 dicembre; per attività localizzate in paradisi fiscali sale al 4 per mille.
Su conti correnti e libretti esteri è prevista un’imposta fissa pari a:
- 34,20 euro per le persone fisiche;
- 100 euro per altri soggetti.
Non è dovuta se il valore medio annuo non supera i 5.000 euro.
L’imposta va versata con la dichiarazione dei redditi, compilando il quadro RW del Modello Redditi PF 2025. Il monitoraggio non è richiesto per conti con giacenza complessiva sotto i 15.000 euro, salvo obbligo IVAFE.
Sono ammesse detrazioni per imposte patrimoniali già pagate all’estero, fino a concorrenza dell’imposta italiana. Nessun credito spetta se una convenzione contro le doppie imposizioni prevede tassazione esclusiva in Italia.
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