Scritture fiscali e dichiarazione dei redditi
Il beneficio del super ammortamento si realizza attraverso una variazione extracontabile che viene portata in deduzione nella dichiarazione dei redditi dell’impresa. La disciplina non modifica la contabilità civilistica, ma richiede un trattamento fiscale specifico delle quote di ammortamento maggiorate rispetto a quelle calcolate in bilancio.
In bilancio il bene deve essere iscritto al costo effettivo sostenuto e ammortizzato secondo i criteri civilistici ordinari. Ai fini fiscali, invece, la quota di ammortamento deducibile è quella risultante dall’applicazione della maggiorazione prevista per il super ammortamento al costo fiscalmente riconosciuto del bene. Tale maggiorazione comporta una variazione in diminuzione del risultato fiscale, da indicare nella dichiarazione dei redditi tramite la sezione delle variazioni in diminuzione, in corrispondenza dell’investimento agevolato e della quota di ammortamento spettante.
In pratica, il registro contabile resta quello ordinario, mentre la determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF o IRES contempla una rettifica extracontabile: le quote di ammortamento maggiorate si sommano alle quote ordinarie ai fini del calcolo del reddito imponibile, riducendo l’imponibile stesso rispetto a quanto emerso dal bilancio civilistico. Questa operazione non riguarda l’IRAP, per la quale l’ammortamento segue regole ordinarie indipendenti dalla maggiorazione fiscale.
La dichiarazione dei redditi deve quindi recepire l’effetto del super ammortamento tramite l’apposita sezione delle variazioni in diminuzione per quote di ammortamento maggiorate, indicando in modo distinto gli importi relativi alle quote ordinarie e a quelle maggiorate. È fondamentale che la documentazione di supporto (contratti, consegne, collaudi, certificazioni tecniche, prove di interconnessione) sia conservata e archiviata, poiché potrà essere richiesta dall’Amministrazione finanziaria in sede di controllo per verificare la legittimità delle variazioni operate.
Infine, poiché il super ammortamento non genera un credito d’imposta immediato ma si traduce in una maggiore capacità deduttiva nel tempo, l’effetto fiscale si riflette negli esercizi successivi secondo i piani di ammortamento dei beni. In presenza di perdite fiscali o di capienza insufficiente, la quota di deduzione maggiorata non utilizzata può essere portata in avanti secondo le regole ordinarie di fiscalità differita, con impatto sulla programmazione fiscale pluriennale dell’impresa.
