I migliori mutui prima casa di novembre 2023
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I migliori mutui prima casa di novembre 2023

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Migliori mutui a tasso misto di novembre

Tra i migliori mutui a tasso misto di novembre ci sono le opzioni offerte da ING, Credem, Avvera e Webank.

ING Mutuo Arancio a tasso fisso 5 rinegoziabile

Il mutuo Arancio a tasso fisso 5 rinegoziabile di ING ha un tasso fisso del 4,27% con spese iniziali di € 950 per l’istruttoria e € 300 per la perizia. Il TAEG è del 4,50%. Allo Spread viene applicato uno sconto (-0,20) in caso di addebito su C\C ING. L’opzione cambio tasso è prevista ogni 5 anni.

Mutuo tasso multiswitch di Credem

Il mutuo tasso multiswitch di Credem ha un tasso variabile del 5,04% con spese iniziali di € 1.200 per l’istruttoria e € 280 per la perizia. Il TAEG è del 5,47%. Questo mutuo prevede la possibilità di passare  al tasso fisso in qualsiasi momento, ma una sola volta. In fase di sottoscrizione del contratto, il cliente può acquistare una o due ulteriori opzioni di cambio tasso, con un incremento dello spread di 0,05% che sarà applicato a decorrere dalla prima rata.

Mutuo multiswitch Consap di Avvera

Il mutuo multiswitch Consap di Avvera ha un tasso variabile del 5,37% con spese iniziali di € 2.500 per l’istruttoria e € 280 per la perizia. Il TAEG è del 5,98%. Anche in questo caso, la versione base prevede un solo passaggio, esercitabile in qualsiasi momento, dal tasso variabile al fisso, ma al momento della sottoscrizione è possibile scegliere ulteriori due opzioni.

Mutuo variabile con opzione Green acquisto Webank

Il mutuo di Webank con opzione Green acquisto ha un tasso variabile del 5,52% con spese iniziali di € 500 per l’istruttoria e nessuna spesa per la perizia. Il TAEG è del 5,74%. La banca offre uno specialista mutui dedicato, perizia gratuita e assicurazione casa gratuita. Possibile ottenere una riduzione dello SPREAD (-0,10) in caso di miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.

In qualsiasi momento è possibile chiedere l’applicazione del tasso fisso per una durata non superiore a quella residua del mutuo e comunque non inferiore a 3 anni. Alla scadenza naturale di tale periodo il finanziamento ritorna automaticamente a tasso variabile, a meno che non si eserciti un’altra opzione di passaggio a tasso fisso.

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