Prestazioni di servizi intra-UE, codice natura N2.1
Per i servizi generici resi a un committente soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro il codice natura da indicare è N2.1, operazioni non soggette a IVA ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies del DPR n. 633/1972. L’operazione è fuori campo IVA in Italia per carenza del presupposto territoriale, secondo la regola generale dell’art. 7-ter del DPR n. 633/1972.
Il codice N6, che identifica l’inversione contabile, è riferito al reverse charge interno e non va utilizzato per le prestazioni verso committenti comunitari. L’Agenzia delle Entrate lo ha chiarito nella guida alla compilazione della fattura elettronica del 25 novembre 2020, superando l’orientamento precedente che assegnava N6 alle prestazioni comunitarie e N2 a quelle extracomunitarie. Anche i codici generici N2 e N6 sono respinti dal SdI con il codice errore 00445.
Restano ferme le indicazioni testuali in fattura, distinte a seconda della controparte:
- verso un committente comunitario si riporta la dicitura inversione contabile, con il richiamo all’art. 7-ter del DPR n. 633/1972;
- verso un committente extracomunitario si riporta la dicitura operazione non soggetta, con lo stesso codice natura N2.1;
- in entrambi i casi la fattura fuori campo IVA sconta l’imposta di bollo da 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro.
I servizi resi a soggetti passivi UE alimentano il modello Intra 1-quater, con periodicità mensile oltre 50.000 euro trimestrali e trimestrale al di sotto. Per la determinazione del momento di effettuazione della prestazione, che governa i termini di tutti questi adempimenti, valgono i criteri di ultimazione e maturazione del corrispettivo illustrati nella guida agli obblighi IVA per le prestazioni verso l’estero.
