Come confrontare TAN, TAEG e costo totale
Quando si valuta un prestito, fermarsi all’importo della rata può essere fuorviante. Per capire quanto costa davvero il finanziamento occorre leggere con attenzione almeno tre elementi: TAN, TAEG e costo totale.
Il TAN, cioè il tasso annuo nominale, indica il tasso di interesse applicato alla somma finanziata. È un dato utile, ma da solo non basta a confrontare offerte diverse, perché non include le spese accessorie.
Il TAEG, invece, offre una misura più completa del costo del credito, perché tiene conto non solo degli interessi ma anche di altre voci collegate al finanziamento, come spese di istruttoria, commissioni e oneri previsti dal contratto. Per questo motivo, quando si mettono a confronto più proposte, il TAEG è spesso il riferimento più utile.
Accanto a TAN e TAEG, conviene verificare sempre anche il costo totale del prestito, cioè quanto si finirà a restituire complessivamente tra capitale, interessi e spese. Due finanziamenti con rata simile, infatti, possono avere un costo finale molto diverso se cambiano durata, oneri iniziali o condizioni accessorie.
Prima di scegliere, è utile controllare in particolare:
- la differenza tra importo richiesto e somma complessiva da restituire;
- la presenza di spese iniziali o periodiche che incidono sul costo effettivo;
- la durata del rimborso, perché una rata più bassa può tradursi in un esborso finale più elevato;
- le condizioni applicate in caso di estinzione anticipata o ritardo nei pagamenti.
Un confronto corretto non passa quindi solo dal tasso pubblicizzato, ma dalla valutazione complessiva di tutte le condizioni economiche del contratto.
