Cedolare secca sugli affitti: cos'è e come funziona
La cedolare secca è un regime opzionale applicabile ai contratti di locazione di immobili abitativi che consente al locatore persona fisica di assoggettare il canone a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali.
Chi sceglie questo regime non versa l’imposta di registro e l’imposta di bollo dovute per la registrazione del contratto, per le proroghe e per la risoluzione. Resta invece dovuta l’imposta di registro in caso di cessione del contratto.
La cedolare secca non riguarda solo l’aliquota applicata al canone. L’opzione produce infatti un effetto diretto anche sul rapporto contrattuale: per tutta la sua durata il locatore rinuncia a qualsiasi aggiornamento del canone, compresa la variazione ISTAT, anche se prevista nel contratto.
Il regime può essere utilizzato solo in presenza di precisi requisiti soggettivi e oggettivi. È riservato alle persone fisiche che concedono in locazione immobili abitativi al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni e, in via generale, non si estende agli immobili strumentali né ai soggetti societari.
La valutazione, quindi, non si esaurisce nel confronto tra aliquote. La scelta della cedolare secca richiede di considerare insieme carico fiscale, vincoli sul canone e requisiti di accesso, perché il vantaggio dipende dal tipo di contratto, dal reddito del locatore e dalle condizioni concrete della locazione.
