Carte di credito prepagate a confronto: la classifica per tipologia
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Carte di credito prepagate a confronto: la classifica per tipologia

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Prepagate con IBAN e conto corrente: le differenze

Le carte prepagate con IBAN possono svolgere alcune funzioni simili a quelle di un conto: permettono di ricevere bonifici, effettuare pagamenti, farsi accreditare stipendio o pensione e, se previsto dal contratto, domiciliare utenze. Restano però strumenti diversi dal conto corrente tradizionale, perché operano entro i limiti della carta e delle condizioni fissate dall’emittente.

La differenza principale riguarda l’ampiezza dei servizi disponibili. Il conto corrente consente di depositare denaro presso una banca, effettuare operazioni di pagamento, usare carte e assegni, ricevere accrediti e domiciliare bollette. Una carta prepagata con IBAN può coprire molte esigenze quotidiane, ma di norma non offre servizi come assegni, scoperto di conto, deposito titoli o prodotti di investimento collegati.

Ai fini ISEE, le carte prepagate con IBAN vanno indicate nella DSU tra i rapporti finanziari. Le istruzioni ministeriali assimilano le carte prepagate con IBAN ai conti correnti bancari o postali e prevedono l’indicazione con il codice 01. Anche le prepagate senza IBAN possono rilevare nel patrimonio mobiliare, ma seguono una classificazione diversa.

Aspetto Carta prepagata con IBAN Conto corrente
Bonifici e accrediti consente di ricevere e inviare bonifici nei limiti previsti dal contratto consente le principali operazioni di pagamento, inclusi bonifici, accrediti e domiciliazioni
Spesa disponibile limitata al saldo caricato o accreditato sulla carta legata al saldo del conto e agli eventuali affidamenti concessi dalla banca
Assegni di norma non permette emissione o versamento di assegni può prevedere l’utilizzo di assegni, se il servizio è disponibile e autorizzato
Scoperto e affidamenti non prevede scoperto di conto corrente può prevedere affidamenti o scoperti, se concessi dalla banca
Investimenti e deposito titoli non consente di norma servizi di investimento collegati alla carta può essere collegato a deposito titoli, conti deposito o altri servizi finanziari
ISEE va dichiarata nella DSU; se dotata di IBAN è assimilata al conto corrente bancario o postale va dichiarato nella DSU tra i rapporti finanziari del patrimonio mobiliare

La carta prepagata con IBAN può essere adatta a chi cerca uno strumento semplice per pagamenti, accrediti e bonifici, con costi spesso più contenuti e operatività limitata. Il conto corrente resta invece più indicato quando servono servizi bancari più ampi, come assegni, affidamenti, deposito titoli, prodotti di investimento o una gestione più completa della liquidità.

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