La valutazione dell’azienda

di Corrado Del Buono

scritto il

Effettuare una stima del valore di un complesso aziendale attraverso il metodo dell' "attualizzazione del reddito medio prospettico".

I metodi economico-finanziari che si utilizzano per determinare il valore di un complesso aziendale sono molteplici e spesso, proprio perché portano a risultati anche molto differenti tra loro, si utilizzano congiuntamente per cercare di fare una stima, il più possibile “oggettiva”, del valore reale. Un metodo utilizzato di frequente, in abbinamento con altri più “raffinati”, è il metodo basato sull’attualizzazione del reddito medio prospettico: l’acquisto dell’azienda viene considerato un mero investimento finanziario il cui valore dipende essenzialmente dal reddito che è in grado di produrre e non tiene conto di alcuna “variabile interna” del “sistema azienda” (capacità manageriale, quote di mercato, qualità dei prodotti, tipo di clientela, …).

=> Cessione azienda: base imponibile e prezzo vendita

Facciamo un esempio pratico per illustrare l’idea che è alla base di tale metodo. Supponiamo di voler acquistare un’azienda che operi nel settore delle calzature e che gli imprenditori o gli azionisti di altre aziende che operano in questo settore guadagnino, mediamente, il 20% sul capitale investito (o, se si preferisce, il ROE è pari al 20%); se l’azienda alla quale siamo interessati produce (o meglio, produrrà in futuro) un reddito medio annuo di 80.000.000 euro, allora saremmo disposti a spendere al massimo 400 milioni di euro per acquistarla (e ciò in quanto investendo 400 milioni in azioni di una qualsiasi altra azienda del settore otterremmo, a fine anno, 80 milioni (400*20%) di dividendo).

In questo tutorial proponiamo un modello per determinare il valore dell’azienda con il “metodo di attualizzazione del reddito medio prospettico”.

=> Scarica il modello

Come utilizzare il modello

Per utilizzare il modello è sufficiente inserire nell’intervallo B5:B9 gli ultimi cinque risultati economici conseguiti in ordine cronologico e, nella cella D11, il tasso di attualizzazione; quest’ultimo è dato dalla somma del tasso di rendimento di investimenti free-risk (il tasso di interesse di un Buono Ordinario del Tesoro a scadenza annuale, per intenderci) con la percentuale di rischio del settore nel quale opera l’azienda (la somma dei due valori corrisponde, grossomodo, alla media del tasso di rendimento del capitale investito (ROE) delle principali aziende che operano nel settore.

Il modello determina automaticamente i risultati economici previsionali dei cinque esercizi contabili futuri (utilizzando, come vedremo, una previsione lineare basata sul “metodo dei minimi quadrati”), calcola il reddito medio prospettico ed, infine, attraverso la sua attualizzazione, il valore economico dell’azienda.

Come utilizzare il modello

Per utilizzare il modello è sufficiente inserire nell’intervallo B5:B9 gli ultimi cinque risultati economici conseguiti in ordine cronologico e, nella cella D11, il tasso di attualizzazione; quest’ultimo è dato dalla somma del tasso di rendimento di investimenti free-risk (il tasso di interesse di un Buono Ordinario del Tesoro a scadenza annuale, per intenderci) con la percentuale di rischio del settore nel quale opera l’azienda (la somma dei due valori corrisponde, grossomodo, alla media del tasso di rendimento del capitale investito (ROE) delle principali aziende che operano nel settore.

Il modello determina automaticamente i risultati economici previsionali dei cinque esercizi contabili futuri (utilizzando, come vedremo, una previsione lineare basata sul “metodo dei minimi quadrati”), calcola il reddito medio prospettico ed, infine, attraverso la sua attualizzazione, il valore economico dell’azienda.

=> Quanto vale la mia azienda? Valutazione per multipli di mercato

Come costruire il modello

I calcoli che scaturiscono dal modello si basano essenzialmente sulla funzione TENDENZA, una funzione appartenente alla categoria Statistiche, che consente di determinare dei dati previsionali utilizzando l’equazione della retta di interpolazione lineare ricavata dall’applicazione del “metodo dei minimi quadrati” sui dati storici,

La funzione è stata costruita utilizzando la seguente “sintassi semplificata”:

=TENDENZA (y_nota;;nuova_x)

L’argomento y_nota è dato dall’insieme dei “dati storici” (nello specifico, l’intervallo di celle contenenti i risultati economici conseguiti negli ultimi cinque anni) mentre nuova_x rappresenta il periodo futuro del quale si intende conoscere il “valore prospettico” (nello specifico, il reddito previsto per l’esercizio n+1 ha come periodo 6, il reddito previsto per l’esercizio n+2 ha come periodo 7, e così via); i due argomenti sono separati da due “punto e virgola” e ciò in quanto viene omesso un argomento presente nella sintassi originaria della funzione TENDENZA.

Pertanto, il risultato economico relativo all’esercizio contabile n+1 si ottiene attraverso la funzione

=TENDENZA(B5:B9;;6)

I risultati economici previsionali degli ulteriori quattro anni si ottengono utilizzando la stessa funzione ma incrementando di una unità, anno per anno, il valore dell’argomento nuova_x (così, ad esempio, il reddito prospettico relativo all’esercizio contabile n+2 è dato dalla funzione =TENDENZA(B5:B9;;7) quello relativo all’esercizio n+3 dalla funzione =TENDENZA(B5:B9;;8) e così via).

Poiché la funzione non ammette un riferimento a celle vuote (tutti i dati storici utilizzati come intervallo devono essere di tipo numerico) si è preferito inserirla all’interno di una funzione SE per evitare la comparsa del messaggio di errore #VALORE!

Pertanto, nella cella D5 si è utilizzata la formula:

=SE(CONTA.NUMERI(B5:B9)=5;TENDENZA(B5:B9;;6);0)

La funzione SE valuta, attraverso la funzione CONTA.NUMERI, se sono presenti 5 dati nelle celle dell’intervallo B5:B9 e restituisce, nel caso in cui il test è vero, il risultato della funzione TENDENZA, altrimenti restituisce uno zero (0).

La stessa formula (ad eccezione dell’argomento nuova_x che viene incrementato di una unità) è stata utilizzata nelle celle appartenenti all’intervallo D6:D9.

Nella cella D10 è stata utilizzata la funzione =MEDIA(D5:D9) per determinare il “Reddito medio prospettico”.

Dividendo il “Reddito medio prospettico” per il “Tasso di attualizzazione” si ottiene il “Valore economico dell’azienda”. Pertanto, nella cella

D12

è stata utilizzata la formula:

=SE(D11=””;0;ARROTONDA(D10/D11;-3))

La funzione restituisce la divisione tra il reddito medio prospettico (D10) e il tasso di attualizzazione (D11) arrotondata alle migliaia di euro a condizione che nella cella D11 sia stato inserito un valore.

=> Cessione d’azienda: come muoversi

Come personalizzare il modello

La funzione TENDENZA, proprio per la complessità dei calcoli che esegue, non solo non ammette riferimenti a celle vuote, ma necessita di una costruzione “su misura”: pertanto, se si intende calcolare il valore economico dell’azienda utilizzando una serie diversa di dati storici occorre “modificare”, assieme al prospetto, anche il riferimento agli intervalli e alle celle richiamate come argomento della funzione. Supponiamo di voler calcolare il valore economico dell’azienda facendo riferimento a sei esercizi contabili (anziché a cinque); in questo caso dovrà essere inserita una nuova riga all’interno del prospetto e dovranno essere ridefiniti gli argomenti della funzione in tutte le formule; la formula da utilizzare in D5, ad esempio, dovrà essere:

=SE(CONTA.NUMERI(B5:B10)=6;TENDENZA(B5:B10;;7);0)

Da notare che viene cambiato sia l’argomento y_nota (il cui riferimento si estende anche alla cella B10), sia argomento nuova_x (che diventa 7 in quanto i periodi storici utilizzati per la previsione sono diventati 6).