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Fatturazione elettronica: l’esempio delle PMI per le Partite IVA

di Redazione PMI.it

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Per le PMI la fatturazione elettronica è utile anche quando non obbligatoria: i vantaggi in vista dell'estensione alle Partite IVA in regime forfettario.

L’obbligo della fatturazione elettronica per i possessori di Partita IVA attende a breve l’inclusione dei soggetti in regime forfettario finora esclusi,  annessi alla platea dei soggetti coinvolti alla luce dei risultati finora raggiunti grazie allo strumento ed al suo contributo per il processo di digitalizzazione del Paese.

Fatturazione elettronica tra le PMI

Una indagine IDC promossa da Aruba ha analizzato il livello di adozione della e-fattura tra le PMI, coinvolgendo un campione di 300 imprese attive in diversi comparti, compresa la PA locale.

I settori più attivi sono il commercio, l’industria e la PA, segnando un distacco evidente con le piccole organizzazioni del comparto bancario e assicurativo.  I benefici della fatturazione elettronica sono avvertiti soprattutto dalle organizzazioni più strutturate, sebbene le disparità tra i diversi settori non manchino.

Quasi il 75% delle aziende fino a 5 addetti la considera essenziale per la digitalizzazione, percentuale che sale ancora tra le PMI che contano tra i 6 e i 20 dipendenti e che registrano mediamente volumi compresi tra 10 e 100 e-fatture inviate e ricevute al mese.

L’utilizzo sembra andare anche oltre l’obbligo di legge, tanto che il 46% delle PMI non obbligate ne fa uso.

Utilizzo della e-fattura

Industria e Commercio utilizzano la fatturazione elettronica soprattutto con le altre aziende. I comparti Finanza, Servizi professionali e alla persona, invece, pur utilizzandola nel 60% dei casi per dialogare con altre aziende, vi fanno ricorso solo nel 30% dei casi quando si tratta di ricolgersi ai privati cittadini.

Vantaggi pratici della fattura elettronica

Per il 37% delle aziende attive nei servizi professionali, ad esempio, i vantaggi principali riguardano la semplificazione degli adempimenti fiscali e l’eco-sostenibilità, mentre nel ramo finanziario le utilità maggiori sono la collaborazione più immediata con il commercialista e l’eliminazione del costo della carta e degli archivi documentali. La condivisione di fatture con clienti e fornitori e la riduzione dei rischi di errori manuali e di trasmissione, infine, vengono percepite come vantaggi rispettivamente dalle aziende del comparto industria e del commercio.

  • Condivisione di fatture con clienti e fornitori.
  • Conservazione legale delle fatture attive e passive.
  • Rimozione della conservazione cartacea.
  • Semplificazione degli adempimenti fiscali.
  • Riduzione dei rischi di errori manuali e di trasmissione.
  • Eco-sostenibilità.

I vantaggi sono ovviamente percepiti in modo proporzionale rispetto ai volumi di fatture inviate o trasmesse, lasciato presupporre che tra i Forfettari ci vorrà più tempo per toccare con mano i benefici pratici.