Scuola: il Garante tutela la privacy

di Manuela De Antonis

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Con il vademecum "La privacy tra i banchi di scuola", il Garante per la protezione dei dati personali tutela il diritto di studenti, insegnanti e genitori alla riservatezza

Foto, audio e video

Le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici non rappresentano una violazione della privacy, va però prestata particolare attenzione alla eventuale pubblicazione su Internet, e sui social network in particolare.

È possibile registrare una lezione scolastica esclusivamente per scopi personali, ad esempio per motivi di studio individuale, ma per ogni altro utilizzo o eventuale diffusione, anche su Internet, è necessario primo informare adeguatamente le persone coinvolte nella registrazione (professori, studenti, ecc.) e ottenere il loro esplicito consenso.

Sicurezza e controllo

Per quanto riguarda l’utilizzo di videofonini, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma esclusivamente per fini personali, e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, in particolare della loro immagine e dignità. Le istituzioni scolastiche hanno, comunque, la possibilità di regolare o di inibire l’utilizzo di registratori audio-video, inclusi i telefoni cellulari abilitati, all’interno delle aule di lezione o nelle scuole stesse.

Non è possibile, in ogni caso, diffondere o comunicare sistematicamente i dati personali di altre persone (ad esempio immagini o registrazioni audio/video) senza averle informate. Infine, il vademecum tratta anche la questione dell’utilizzo delle impronte digitali o di altri dati biometrici per rilevare la presenza di un gruppo di individui: questo è giustificato soltanto dall’esistenza di reali esigenze di sicurezza, determinate da concrete e gravi situazioni di rischio.

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