La diffusione dell’ICT nella PA

di Valentina Sacchetti

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La necessità e le modalità per effettuare un'indagine conoscitiva sulla diffusione delle ICT nella PA

Inoltre si potrebbero, in tal modo, individuare le cause della maggiore o minore diffusione dei servizi e-government e concordare, così, le iniziative di politica pubblica necessarie per superare eventuali colli di bottiglia per la diffusione dell’e-government. Questa indagine si potrebbe effettuare attraverso la realizzazione di un questionario articolato in due parti fondamentali: la prima è a cura del responsabile del Servizio Informatica ovvero, qualora tale servizio non esista nel Comune, del preposto alla gestione delle dotazioni informatiche; la seconda è a cura del responsabile del Servizio Formazione ovvero, qualora tale servizio non esista nel Comune, del preposto alla gestione della formazione del personale.

Le informazioni e i dati raccolti dal responsabile del Servizio Informatica hanno come obiettivo definire, in primo luogo, la struttura organizzativa del Comune al fine di meglio analizzare e interpretare le risposte fornite alle successive domande del questionario e poter individuare il quadro dei collegamenti informatici attivati all’interno dell’Ente e con altre amministrazioni pubbliche, centrali e locali, e i servizi erogati sul web.

Raccogliere elementi di conoscenza sulle dotazioni informatiche disponibili, sui livelli della relativa spesa, sulle competenze e risorse professionali delle strutture preposte a gestire la funzione informatica risulterebbe un dato utile per ricostruire quali siano le principali applicazioni dell’informatica implementate o previste, con particolare attenzione ad alcuni processi di primaria rilevanza nella prospettiva dell’e-government (servizi anagrafici, protocollo informatizzato, e-procurement, sistemi informativi territoriali) ed in tale modo acquisire informazioni ed elementi di giudizio sulle prospettive di evoluzione dell’informatica nell’Ente, sia in termini di investimenti che di criticità da superare e di opportunità da cogliere.

Mentre il responsabile del Servizio Formazione potrebbe fornire dati interessanti da studiare ed analizzare per definire un quadro delle competenze, delle strutture e delle risorse assegnate alla funzione formativa in generale e individuare, in particolare, le attività di formazione svolte in campo informatico, le modalità di erogazione, i fornitori utilizzati e i criteri seguiti per la valutazione delle competenze informatiche; accertare quali siano i fabbisogni di formazione informatica sulla base delle opzioni raccolte in merito agli investimenti da realizzare e alle politiche formative ritenute di maggiore interesse dall’ente per assicurare, attraverso l’informatica, un miglioramento dei processi di lavoro e dei servizi erogati e quindi verificare quali siano le richieste specifiche di formazione informatica dell’Ente da soddisfare nell’ambito del programma nazionale di alfabetizzazione informatica previsto dal piano governativo.

Tutti questi dati dovrebbero essere studiati ed analizzati con attenzione dalle PA per poter definire un corretto sviluppo delle ICT all’interno degli Enti Pubblici.

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