La PA verso il Cloud Computing

di Paolo Iasevoli

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Le nuove tecnologie informatiche come il cloud computing possono diventare soluzioni eccellenti nelle mani delle PA in grado di usarle. Cerchiamo di capire come con Giorgio Valtolina, amministratore delegato e fondatore di Scube NewMedia

Scube NewMedia collabora con leader mondiali nel settore informatico, come Google e Amazon. Quali sono gli strumenti che avete scelto e in che modo li avete inseriti nella vostra offerta alle imprese?

Google è un leader nell’innovazione nel mercato consumer e se guardiamo ai più recenti casi di successo e di innovazione nel settore IT, questi provengono tutti dal settore consumer: smartphone, social network, gmail? Siamo convinti che sia ormai arrivato il momento di sfruttare queste tecnologie del mondo consumer anche in ambito aziendale a tal punto che ormai da molti anni abbiamo aperto una divisione Enterprise che si occupa di introdurre queste innovazioni tecnologiche nel settore business. E’ per questo che abbiamo inserito nel nostro portafoglio soluzioni di Google quali GSA, Maps e Google Apps. Anche sul fronte dell’infrastruttura, siamo in grado di offrire servizi nella “cloud” grazie alla proposta di servizi quali disponibilità di potenza di elaborazione e archiviazione, che poggiano su piattaforma Amazon (EC2 e S3).

Recentemente vi siete resi protagonisti di un’interessante case history, portando proprio un prodotto di Google – Google Search Appliance – nella Provincia di Milano. Come funziona questa soluzione integrata e quali applicazioni pratiche ha trovato negli uffici della Provincia?

Per rendere molto più rapidamente ed efficacemente fruibili tutte le informazioni messe a disposizione del cittadino, il primo passo è stata la scelta di installare l’appliance GSA di Google, in una configurazione in grado di indicizzare fino a 500.000 pagine web. Il motore di ricerca basato sulla tecnologia di Google ha consentito di realizzare un’interfaccia per il reperimento delle informazioni a più livelli. Innanzitutto quello accessibile dalla pagina principale, che consente interrogazioni sull’intero insieme di informazioni del portale, e poi quello della ricerca specifica all’interno dei diversi siti tematici, i cui contenuti sono stati indicizzati in modo separato. In modo simile a quanto avviene con i link pubblicitari sul motore Google.it, la Provincia ha scelto di evidenziare alcuni dei risultati delle ricerche mediante riquadri in colore diverso e il collocamento in testa alla pagina, in base a decisioni prese dalla redazione che cura i contenuti del portale. Ma l’obiettivo della Provincia è ancora più ambizioso e volto ad arrivare a offrire agli utenti la possibilità di navigare sulla quasi totalità dei contenuti del portale in modalità completamente basata su mappe. Sono già numerosi i servizi al cittadino per il reperimento facile e immediato di informazioni legate al territorio basati sulla tecnologia Google Maps nella personalizzazione GeoCMS da noi realizzata.

Tra le frecce al vostro arco spiccano soluzioni particolarmente avanzate come BrightCove, orientate al lato multimediale del cloud computing. Come sono state accolte nell’ambiente enterprise?

BrightCove è la piattaforma per la pubblicazione e distribuzione online di video professionali più diffusa nel settore editoriale. Più di 700 clienti in 28 paesi, tra cui i maggiori editori, utilizzano i servizi di BrightCove per la gestione e la pubblicazione dei propri video, mirati ad attività di video syndication, video advertising e analisi statistica. In Italia è rappresentata da poco, ma possiamo già vantare clienti di tutto rispetto quali Sky, MTV, DeAgostini, ilSole24Ore. Altri, anche nel settore della PA, si andranno ad aggiungere a breve.

Quest’anno avete preso parte al ComPA. Quali miglioramenti apporterebbe a quest’evento?

Forse sarebbe da migliorare l’attività di pubblicizzazione dell’evento per attirare più visitatori. Quest’anno ce n’erano abbastanza pochi.

In base alla sua esperienza, come giudica il livello generale di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione?

È molto diversificato: si trovano realtà molto avanzate, che si propongono di portare avanti l’innovazione e il superamento del digital divide e altre più conservative e meno reattive al cambiamento.

Su quali leve i player pubblici e privati dovrebbero agire per accelerare il processo di informatizzazione della PA italiana?

La nostra filosofia è il KISS (Keep It Simple). Semplicità e semplificazione sono i due elementi chiave che accompagnano la nostra storia e la nostra visione. Credendo nella formula della semplicità e, nel contempo, lavorando nel settore IT, non potevamo non sposare “il nuovo che avanza” nel mondo della tecnologia informatica, ovvero il Cloud Computing. Riteniamo che questo paradigma possa agevolare l’innovazione e l’informatizzazione della PA italiana.

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